AVANTI ANCORA Nonostante abbia già compiuto negli ultimi vent’anni passi da gigante, la tecnica applicata ai motori a gasolio sta per fare un altro
balzo in avanti. A dare l’impulso sarà la BMW che ha annunciato che entro fine anno inserirà in listino una versione della Serie 5, la 535d, dotata di un turbocompressore definito "multi-stadio".
SOTTO PRESSIONE Dietro la criptica definizione si cela un ingegnoso sistema che rispetto al motore turbodiesel tradizionale della 530d vede la comparsa di una seconda turbina. Questa assicura un’ulteriore compressione dell’aria già pompata dal primo girante, che
viene di conseguenza portata a raggiungere la
pressione massima di 2,85 bar. Così compressa, l’aria attraversa quindi un intercooler per confluire poi
direttamente nelle camere di scoppio, dove consente di avere una sovralimentazione senza eguali.
ARIA DI MARE La novità è tale fino a un certo punto. Questa tecnologia viene infatti impiegata da tempo sui motori marini ad alte prestazioni ma alla BMW va l’indubbio merito di essere riuscita a portare un simile schema nel cofano di un’auto. Il tutto, risolvendo in modo esemplare l’apparente incompatibilità tra la prontezza di risposta ai bassi regimi e le capacità di allungo agli alti. In pratica si ha la botte piena e la moglie ubriaca…
NUMERI DA PAURA I dati sono di quelli che lasciano
a bocca spalancata. La coppia massima erogata da questo tre litri è di
560 Nm a 2000 giri (!) ma già a 1500 giri i Nm disponibili sono 500 (!!).
Quanto invece ai cavalli, questi sono 272, ben 54 in più rispetto a quelli della 530d,
con il regime massimo di rotazione che passa
da 4300 e 4800 giri (!!!). Quanto basta per fermare il cronometro dopo
6,6 secondi nella prova 0-100km/h. E dire che il motore è già in regola con le norme Euro IV sulle emissioni nocive…
DOPO L’ESTATE La 535d sarà disponibile dall’autunno a prezzi da
definire, tanto con carrozzeria berlina che con quella station wagon. E’ già invece ufficiale che la vettura verrà offerta solo ed esclusivamente con cambio automatico a sei marce, con ruote da 17 pollici e freni maggiorati. Viste le prestazioni, c’è poco da scherzare…