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Tecnica

  Fiat Multipla
Hybrid Power

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Mercoledí, 01 Agosto 2001

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Consumi ridotti del 25%, emissioni ridotte del 50%. Oppure consumi di benzina ed emissioni pari a zero. È l’auto del 2000, l’auto del futuro che è già presente. È la nuova Multipla, multipla non soltanto nella versatilità del suo abitacolo ma anche nei motori. Ne ha, infatti due, uno a benzina e uno elettrico, che funzionano indipendentemente l’uno dall’altro o insieme.

La Multipla perde una delle sue caratteristiche distintive oltre allo stile anticonvenzionale: la Multipla Hybrid Power non ha il sedile centrale anteriore, il sesto posto, sostituito da un mobiletto con due braccioli. Non è un frigo bar, ma contiene l’elettronica necessaria a gestire il complesso sistema di alimentazione e di trasmissione. I motori, infatti, sono due: un motore a benzina di 1.600cc con 103 Cv (76kW) e 144Nm di coppia massima; un motore elettrico da 30kW con 130Nm di coppia massima. Sotto il pianale, al centro, si trovano 280 chilogrammi di batterie (15 in totale) al Ni-Mh da 14,4 Volt che forniscono una energia di 19kWh. Il cambio è un manuale robotizzato della famiglia Selespeed, quello adottato dall’omonima Alfa Romeo156.

Come funziona? Il trucco sta nella manopola posta sopra il mobiletto centrale. Sono previste tre posizioni a cui corrispondono altrettante possibilità di funzionamento, oltre alla P di Parking per la sosta.
E, sta per Elettrico. È in funzione soltanto il motore elettrico, il cambio è scollegato e si possono percorrere circa 80 chilometri alla velocità massima di 80 km/h.
H, sta Hybrid. Sono in funzione sia il motore elettrico sia quello a benzina. Il motore elettrico aiuta quello a benzina nelle partenze, in accelerazione e in ripresa, fornendo una spinta supplementare, pulita e (quasi) gratuita. Dopo i 20 km/h si avvia anche il motore a benzina, che si è spento alla sosta. In decelerazione e in frenata, invece recupera energia ricaricando le batterie. Il motore elettrico interviene quando il motore a benzina è sotto sforzo, aiutandolo e quindi riducendo consumi ed emissioni. La velocità massima è di 150 km/h.
ER, cioè Elettrico con Ricarica. È il motore elettrico che muove la Multipla ma il motore a benzina è in funzione a un numero di giri stazionario, soltanto per caricare le batterie, modalità possibile soltanto quando la carica delle batterie è inferiore al 70%. Fino a 65 km/h la quantità di energia di ricarica è superiore a quella richiesta dal motore elettrico.

Oltre a caricare le batterie con la modalità ER, si può fare il pieno di energia collegando la Multipla a una normale presa di corrente, collegando il cavo alla presa nascosta nello sportello posto sul parafango destro posteriore. Per la carica completa sono necessarie circa 10 ore. Se si ha fretta, si può caricare per almeno un’ora o lasciare in funzione il motore in modalità ER per almeno mezz’ora: si raggiunge così il 25% di carica per poter viaggiare in modalità ER.

Alla guida, il display posto di fronte al pilota è quello del navigatore di bordo, che informa anche sulla modalità di funzionamento, sullo stato di carica delle batterie e indica con una serie di frecce i flussi di energia (elettrica, termica…). Per partire è sufficiente scegliere la modalità di funzionamento, scegliere la direzione di marcia (Drive o Reverse) o i rapporti corti per salite e discese ripide con la leva del cambio automatico posta sulla plancia e premere il pedale dell’aceleratore. Il funzionamento ibrido si può selezionare soltanto da fermi. Quando la carica scende sotto il 25%, un messaggio avverte che è necessario procedere alla ricarica e la Multipla passa alla modalità ER.

Per ora, la Multipla Hybrid Power non è disponibile per i privati: costerebbe troppo (la Seicento elettrica costa circa 40 milioni…) e si avvia invece a una fase sperimentale con il Comune di Napoli per il progetto ATENA (Ambiente Traffico Telematica Napoli). Ma nel prossimo futuro c’è il motore ibrido per tutti.
Le Multipla HP in forza al progetto ATENA saranno dotate di sensori in grado di rilevare emissioni, consumi e funzionamento, verificando l’efficienza della soluzione ibrida. Le Multipla HP saranno anche "sentinelle del traffico": saranno in grado di comunicare con una centrale fornendo informazioni sul traffico che, insieme a quelle fornite da sensori annegati nell’asfalto e da telecamere posizionate nei punti nevralgici, saranno utili per migliorare i flussi della circolazione rendendola più fluida, modificando i tempi dei semafori, inviando vigili dove più serve e informando gli automobilisti sull’itinerario migliore grazie a pannelli luminosi.

26 gennaio 2000


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