|
Tecnica
Consumi ridotti del 25%, emissioni ridotte del 50%. Oppure consumi di benzina ed emissioni pari a zero. È l’auto del 2000, l’auto del futuro che è già presente. È la nuova Multipla, multipla non soltanto nella versatilità del suo abitacolo ma anche nei motori. Ne ha, infatti due, uno a benzina e uno elettrico, che funzionano indipendentemente l’uno dall’altro o insieme. La Multipla perde una delle sue caratteristiche distintive oltre allo stile anticonvenzionale: la Multipla Hybrid Power non ha il sedile centrale anteriore, il sesto posto, sostituito da un mobiletto con due braccioli. Non è un frigo bar, ma contiene l’elettronica necessaria a gestire il complesso sistema di alimentazione e di trasmissione. I motori, infatti, sono due: un motore a benzina di 1.600cc con 103 Cv (76kW) e 144Nm di coppia massima; un motore elettrico da 30kW con 130Nm di coppia massima. Sotto il pianale, al centro, si trovano 280 chilogrammi di batterie (15 in totale) al Ni-Mh da 14,4 Volt che forniscono una energia di 19kWh. Il cambio è un manuale robotizzato della famiglia Selespeed, quello adottato dall’omonima Alfa Romeo156. Come funziona? Il trucco sta nella manopola posta sopra il mobiletto centrale. Sono previste tre posizioni a cui corrispondono altrettante possibilità di funzionamento, oltre alla P di Parking per la sosta. Oltre a caricare le batterie con la modalità ER, si può fare il pieno di energia collegando la Multipla a una normale presa di corrente, collegando il cavo alla presa nascosta nello sportello posto sul parafango destro posteriore. Per la carica completa sono necessarie circa 10 ore. Se si ha fretta, si può caricare per almeno un’ora o lasciare in funzione il motore in modalità ER per almeno mezz’ora: si raggiunge così il 25% di carica per poter viaggiare in modalità ER. Alla guida, il display posto di fronte al pilota è quello del navigatore di bordo, che informa anche sulla modalità di funzionamento, sullo stato di carica delle batterie e indica con una serie di frecce i flussi di energia (elettrica, termica…). Per partire è sufficiente scegliere la modalità di funzionamento, scegliere la direzione di marcia (Drive o Reverse) o i rapporti corti per salite e discese ripide con la leva del cambio automatico posta sulla plancia e premere il pedale dell’aceleratore. Il funzionamento ibrido si può selezionare soltanto da fermi. Quando la carica scende sotto il 25%, un messaggio avverte che è necessario procedere alla ricarica e la Multipla passa alla modalità ER. Per ora, la Multipla Hybrid Power non è disponibile per i privati: costerebbe troppo (la Seicento elettrica costa circa 40 milioni…) e si avvia invece a una fase sperimentale con il Comune di Napoli per il progetto ATENA (Ambiente Traffico Telematica Napoli). Ma nel prossimo futuro c’è il motore ibrido per tutti. 26 gennaio 2000 |
||||||||||