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Notizie correlate BUONA LA SECONDA Capita raramente, ma qualche volta succede,
questa per esempio: la versione della Toyota iQ che andrà in produzione il
prossimo fine anno, sembra più bella della concept che si è
aggiudicata il tiolo di reginetta al Salone di Francoforte, e che molti hanno
potuto osservare da lontano anche al Motor Show di Bologna. Così almeno pare
osservando la prima e unica foto della iQ definitiva rilasciata dalla
Toyota. Si vedrà tra qualche settimana a Ginevra poi se le prime impressioni
saranno confermate dal vista dal vero.
ANTISMART Quel che per ora è certo è che Toyota ci crede e fa sul serio: per fine anno, o al peggio all’inizio del 2009, la iQ sarà dai concessionari e per allora la Smart avrà una concorrente molto agguerrita e furba a crearle seri problemi. Anche perché in 28 centimetri in più, la iQ (298cm di lunghezza contro i 270 della Smart) offre addirittura due posti in più. Non proprio due posti comodissimi, ma sempre due sedili che all’occorrenza possono diventare utilissimi, soprattutto se ci si sposta con dei bambini. E comunque in tre i problemi si riducono molto. TRE+UNO La iQ è infatti costruita con la formula è del 3+1, con il sedile posteriore centrale che sfrutta lo spazio tra i due sedili anteriori per dare quel minimo di agio alle gambe del terzo passeggero. In caso di emergenza, spostando in avanti il sedile del passeggero anteriore, si crea quel tanto di spazio per ospitare un’altra persona. Se invece si viaggia in due non ci sono problemi e lo spazio posteriore diventa un capiente bagagliaio. Un po’ la soluzione che avevano pensato in Fiat qualche anno prima della 500 con la Tre-più-uno poi abbandonata per una soluzione più tradizionale. FACCIA NUOVA Le novità stilistiche rispetto alla
concept non sono molte, ma sufficienti a dare alla iQ un’aria più
massiccia e sicura. I fari sono meno puntuti, e quel poco di rotondità che
hanno acquistato contribuisce a rendere la parte anteriore più seria. Il
cofano inoltre sembra più bombato e il muso che prima era un tutt’uno dal
parabrezza alla presa d’aria anteriore è ora spezzato da una feritoia
trasversale che vivacizza il gioco dei volumi. La presa d’aria inferiore
è più ampia e anche la parte anteriore del passaruota è movimentata da
quello che sembra un paracolpi in tinta con la carrozzeria. Per il resto
si notano gli specchietti retrovisori esterni di ampiezza maggiore e una
maniglia diversa; piccoli interventi in un disegno laterale e posteriore che
dovrebbe essere rimasto praticamente intatto. Commenti
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