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Notizie correlate BRAVI, BIS! Dopo la prima generazione, anche la nuova
Mini finisce tra le grinfie della John Cooper Works, l’atelier britannico
che si è guadagnato sul campo la conferma come elaboratore ufficiale
della piccola del Gruppo BMW. Il frutto del lavoro dei tecnici sarà sotto i
riflettori del Salone di Ginevra. Tuttavia, per vedere una Mini
ipervitaminizzata su strada, tre porte o Clubman che sia, bisognerà
attendere la fine dell’estate.
IN PUNTA DI MATITA Rispetto al vecchio modello cambia la base su cui Mr Cooper e soci hanno messo mano, ma non il loro metodo. A livello di carrozzeria si segnalano solo interventi in punta di matita, discreti come lo sono anche i piccoli loghi applicati qua e là. Acquattata su cerchi in lega da 17 pollici con pneumatici runflat 205/45, la Mini JCW sembra più cattiva che mai, complici le minigonne e i passaruota molto pronunciati. Non meno aggressivi sanno essere i fascioni paraurti. CURA RICOSTITUENTE Il grosso degli interventi sono concentrati lontano dalla vista e in particolare sotto il cofano, dove il 1.600 turbo Twin Scroll sottoposto a una bella cura ricostituente. La potenza massima passa dagli originari 175 ai 211 cv attuali, erogati a 6.000 giri. Il risultato più interessante si registra però sul fronte coppia, che ora raggiunge un picco di 260 Nm stabile tra i 1.850 e i 5.600 giri, pronti però a diventare momentaneamente 280 nell’arco 2.000-5.300 sotto l’effetto dopante dell’overboost. A PIENI POLMONI Per ottenere simili valori gli ingegneri hanno lavorato su molti fronti. Nuovi sono per esempio i pistoni e le teste, che ospitano valvole diverse. Quelle di scarico sono riempite di sodio, per assecondare meglio i bollenti spiriti del motore, e quelle di aspirazione vantano invece una fasatura variabile in continuo. Rispetto alla Cooper S vulgaris, il motore è libero di respirare meglio, grazie a un sistema di aspirazione più libero, a uno scarico con contropressione ridotta e a un catalizzatore modificato. Anche il turbo ci mette del suo. La girante è nuova di zecca e aiuta a far salire la pressione massima di esercizio da 0.9 a 1,3 bar. Il tutto comunque nel massimo rispetto delle leggi sulle emissioni nocive, tanto che quelli della Casa anticipano che non avranno difficoltà a rientrare nei futuri limiti Euro 5. AVANTI TUTTA Una volta su strada, ciò si traduce in una velocità massima di 238 km/h, nemmeno troppo lontana dal fondoscala del tachimetro, posto a quota 260. Il passaggio da 0 a 100 km/h avviene in 6,5 secondi per la Mini e in 6,8 secondi per la Clubman. La wagon è leggermente penalizzata anche sul fronte dei consumi, con una percorrenza media di 14,3 km/litro contro i 14,5 della tre porte. IL CHIP VIGILA Per essere all’altezza di tanta meccanica, l’assetto adotta una taratura rigida, con le barre stabilizzatrici che crescono di dimensioni e diventano più robuste. Per chi volesse di più, il catalogo degli optional propone due ulteriori assetti sempre più sportivi e sostenuti, il secondo addirittura ribassato di 10 mm. Senza arrivare a tanto, chi cerca facili emozioni può affidarsi al tastino Sport posto vicino alla leva del cambio che rende la Mini più pronta a rispondere ai comandi dell’acceleratore e del servosterzo elettromeccanico EPAS, sigla che sta per Electrical Power Assisted Steering. I microchip vigilano anche in altro modo sulla guida. Le Mini John Cooper Works dispongono di controlli elettronici della trazione DTC e della stabilità DSC. Escludendo quest’ultimo la motricità è comunque assicurata dalla presenza di un differenziale autobloccante a controllo elettronico. SU MISURA La gamma JCW 2008 è proposta in dieci varianti di colore ma con possibilità di personalizzazione che tendono all’infinito. A parte la possibilità di combinare la tinta della carrozzeria con quella del tetto, a richiesta si può ordinare l’abitacolo anche con sedili sportivi "normali" oppure griffati Recaro, magari anche con rivestimenti in pelle. Per chi ha palato fino e piede pesante ci sono poi i già citati assetti e una barra duomi da sistemate sotto il cofano. Quanto ai prezzi, per ora si conoscono solo quelli per il mercato tedesco, pari a 27.700 euro per la Mini e a 29.500 per la Mini Clubman. SCARICA I WALLPAPER Commenti
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