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Notizie correlate IN POCHI Il muso proiettato nel futuro, il corpo ancorato al
passato. Oramai lo fanno in pochi. Nel senso che tutte le auto arrivate a
metà del cammino vanno a incipriarsi il naso, ma di solito limitando le
spese. Troppo oneroso e a volte anche sconveniente: i clienti della prima ora ci
rimangono male. Invece la Focus si rinnova senza paura. Strano destino
per una berlina tanto rivoluzionaria nello stile della prima generazione,
quanto conservativa nella seconda.
NE VALEVA LA PENA? Nel casato Ford tornano sui loro passi. E investono ben oltre i ritocchini fatti di nuove lenti per fari e qualche profilino. Silicone, botulino, creme e bisturi taglienti ridisegnano un viso trapezoidale su un fisico che, prima, si distingueva per understatement elevato a potenza. Il risultato? Apprezzabile, ma lascia interdetti nel complesso. Ne valeva la pena? Evidentemente sì, secondo gli strateghi del marketing. STILNOVO A fronte di un muso in linea con lo stilnovo Ford, tutto il resto rimane uguale, o quasi. Con le conosciute linee semplici semplici, che sembrano disegnate col righello e il compasso per non offendere nessuno. La correzione di rotta trova motivazioni giuste, in fondo l’unico rimprovero mosso quasi unanimemente da critica e pubblico alla Focus era lo stile troppo piatto. Tutto il resto era da best in class. TRAPEZIO Inevitabile quindi partire dal frontale. Dove al posto delle linee elementari e semplici arrivano i trapezi. Con fari che diventano spigolosi e allungati in profondità, un cofano che gioca a fare il kinetico, una mascherina meno anonima ridondata in basso da un’altra bocca a trapezio rovesciato. Tutto nuovo e allineato al nuovo credo stilistico del sarto Martin Smith, fatto di giochi di superfici taglienti. Ma con misura. Nel senso che manca la coraggiosa esagerazione della Kuga, ad esempio. Il motivo? Da ricercarsi nella ricerca di equilibrio. Non solo estetico, ma anche di cassa. INVESTIMENTI Se il cambiamento del frontale, pur
richiedendo investimenti consistenti poteva essere deliberato, adeguare tutto
il resto dei lamierati avrebbe significato due parole semplici semplici: nuovo
modello. Da cima a fondo. Troppo presto per i piani produttivi e
commerciali. Di qui il tentativo di raccordare i muscoli con l’eleganza del
corpicino. Dove i cambiamenti sono fatti di dettagli. Con i fanali
posteriori che fanno da parentesi al lunotto e guadagnano i led. Commenti
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