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Notizie correlate IN METALLO E VIDEO In vista del vernissage al Salone di Ginevra, la futura A1 prova a stupire con una comunicazione trendy, che segue l’onda di Internet e dei contenuti multimediali. Ogni giorno vengono caricati su YouTube migliaia di video e le nuove e le vecchie generazioni si stanno abituando a vedere e condividere immagini via Internet, ancor prima di leggere. E altre migliaia di giovani, nel mondo reale, condividono la passione per i graffiti più o meno leciti della Street Art. Ecco il razionale creativo e strategico dietro una A1 che gioca a fare la rivoluzionaria, con gli spray che disegnano muri fatti di pixel. MUSO LUNGO A dire il vero, per capire come sarà la futura entry level di Ingolstadt sarebbero stati più funzionali i concept e le classiche foto ma l’idea di comunicazione, nel lancio di un prodotto giovane e che per vendere deve diventare (anche) di moda è fondamentale. Un gioco, per svelarsi ancora una volta mettendo in mostra linee e proporzioni che confermano quanto anticipato da foto rubate e concept. Occhi trapezoidali, single frame d’ordinanza ma anche linee curve del tetto e del padiglione e cintura alta. I volumi mettono in mostra una piccola con lo spirito da coupé e il portamento da piccola ammiraglia. DESIGN INCAPPUCCIATO In uno dei video il designer incappucciato, travestito da rivoluzionario, evidenzia con il bianco i tratti della futura piccola di casa Audi. Meno male che viene in aiuto un altro video, questa volta più istituzionale e benpensante, con i designer veri senza cappuccio ma scravattati che, ripresi dietro una lavagna trasparente, accennano la futura creatura nei suoi tratti essenziali. Poche linee tratteggiate, quasi a farle nascere da un concetto di semplicità proprio come una delle future rivali: la Mini. Che ha potuto contare da una parte sull’effetto revival e la familiarità agli occhi degli automobilisti ma, fatalmente, meno dotata di spirito innovatore. La A1 invece si presenta come una piccola summa dei tratti e dei concetti Audi in formato bonsai. CERTEZZE CONSOLIDATE Indipendentemente dai video e dai bozzetti paiono ormai confermatissime le sembianze esterne della A1. Che, basata sul pianale della Polo, punterà molto sui motori turbo a benzina e gasolio, tutti all’insegna del downsizing e forse, in futuro, anche su soluzioni ibride o ad alto risparmio energetico. Lecito aspettarsi anche la consueta lista chilometrica di succulenti optional pronti ad arricchire interni comfort e.... impoverire il portafoglio. Anche qui. Mini e 500 insegnano: la personalizzazione sulle piccole diventa spesso un passepartout per piacere ai clienti. PIATTO RICCO Non resta che attendere i pochi mesi che ci separano dal debutto in metallo e ruote. Un segmento di mercato che, complice la crisi e il downisizing imperante, si promette sempre più interessante per automobilisti e case produttrici. E se da una parte si aprono nuovi mercati, ad esempio si parla anche degli States come possibile sbocco per la A1, in casa Audi devono aver imparato (il caso A2 docet) che per piacere ai giovani o presunti tali non basta fare buone auto. Serve anche una buona comunicazione per piacere alla gente che piace, come aveva insegnato la nonnina di tutte le piccole dalle grandi ambizioni... si chiamava Autobianchi Y10. Allora c’erano i Vip negli spot televisivi in Prime Time, oggi bisogna raggiungere il target premium sulla rete, con il viral marketing e idee creative. Aspettiamoci sorprese... GUARDA I VIDEO |
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