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Anteprima
La più muscolosa delle M3 ha debuttato a Sebring, in Florida, nella classe GT
dell’ALMS (American Le Mans Series ) conquistando subito un sorprendente terzo
posto. A domare il V8 da quattro litri ed oltre 400 cavalli della BMW
Motorsport si sono alternati l’intramontabile Finlandese J.J. Lehto
ed il tedesco Jorg Muller.
Novità assoluta nel panorama automobilistico sportivo, la nuova M3 GTR pesa 1120 chili (il minimo consentito dal regolamento), che abbinati alla potenza ed alla coppia (480 Newton/Meter a 5500 giri) ne fanno un’auto dalle prestazioni impareggiabili, almeno nella propria categoria. A Sebring erano presenti altre tre coppie di piloti BMW, Ekblom (Sw)/ Dirk Muller (D), Stuck(D)/Said (USA) e Auberlen (USA)/Jonsson (Sw). Però solo Lehto e Muller avevano a disposizione la GTR, gli altri si sono dovuti "accontentare" della M3 GT che ha gareggiato nella scorsa stagione (nonostante ciò, Stuck ha conquistato la quarta posizione, mentre altre due M3 al via si sono ritirate per problemi al motore). Gareggiare, e vincere, nell’ALMS, non è per BMW un problema di mera soddisfazione. L’interesse c’è eccome. Stati Uniti e Canada sono i più importanti mercati di esportazione per la Casa di Monaco e nel 2000 hanno fatto segnare il 22 percento delle vendite complessive di BMW. Quando poi si parla di M3 ed M5, la percentuale si impenna e si superano ampiamente le quote ottenute nella stessa Germania. Quindi non stupisce affatto che ci sia stato un impegno specifico per costruire un’auto il più possibile competitiva e adatta alle gare di endurance, impegno che ha coinvolto, in un tandem che fino ad oggi ha dato grosse soddisfazioni, i progettisti BMW e la BMW Motorsport, diretta da Mario Theissen. Dopo Sebring si correrà a Donington. Per il prestigioso appuntamento inglese BMW conta di aver pronta una seconda GTR. Le altre due, quelle destinate al team americano PTG, si faranno attendere fino alla quinta gara, a Sears Point in California. 29 marzo 2001 |
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