|
Anteprima
Da una parte la M3 cabrio, dall’altra la concept car X Coupé: in mezzo un volto conosciuto ma con una sigla inedita. Lo stand bianco-blu del Nord American Autoshow 2001 ha svelato la versione high performance dell’X5. Cilindrata, potenza e coppia incrementate, tanto da far sembrare il vecchio 4.4 litri un mezzo docile e mansueto. La nuova veste dello Sport Activity Vehicle si intravede, con discrezione: cerchi da venti pollici che sbucano dai passaruota allargati, spoiler davanti e dietro, proiettori allo xeno di serie, oltre ai due terminali cromati dello scarico. I cavalli a disposizione sono quasi 350 (255 kW), la cubatura del V8 balza a 4600 cc e la coppia motrice parla di 480 Nm. Su strada, tutto ciò significa toccare i cento orari con partenza da fermo in 6,5 secondi e superare i 240 km/h di punta, grazie anche alla rivisitazione dei componenti di pompaggio e sistema di controllo del propulsore. Non a caso la risposta di guida, l’assetto e la taratura sportiva degli ammortizzatori sono derivati da un vero e proprio mostro tedesco: quel prototipo X5 Le Mans presentato a Ginevra nel 2000, che vantava 700 cavalli erogati dal V12 LMR. Quindi, anche per l’X5 HP, baricentro basso e programma di stabilità DSCIII, per non eccedere. C’è da scegliere come utilizzare il cambio. La trasmissione è automatica a cinque rapporti con Steptronic, ossia leva su "D" per godersi le passeggiate a suon di musica classica, modalità "S" per svegliare l’indole sportiva e selezione manuale quando ci si vuole divertire davvero. In off road, la solita dimestichezza: aiuta il differenziale elettronico autobloccante ADB-X integrato al sistema elettronico di regolazione dell’assetto DSC e il rallentamento automatico in discesa, che mantiene la velocità compresa tra i 5 e i 10 all’ora. |
||||||||||