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Anteprima
Parliamo di Hummer: l’inarrestabile veicolo militare americano finito sulle strade di tutti i giorni, per non avere il minimo ostacolo neppure lì. Guidato da muscolosi canottati e tatuati, con bandana in testa e sigaro in bocca: uomini veri, da targhetta appesa al collo. Bene: si cambia. Si riportano i piedi per terra, perchè il periodo è quello che è, e 100 mila dollari per sentirsi i padroni della strada iniziano a farsi sentire. Ecco allora l’Hummerino, il piccolo Hummer, antitesi che descrive la nuova direzione del gruppo GM. L’H2 sarà la versione "ristretta", in vendita negli States a partire dal prossimo luglio, alla metà dell’attuale, una cinquantina di migliaia di verdoni o poco più. Rimarranno le linee scolpite nella lamiera, il minimalismo, il carattere, a circondare l’otto cilindri a V Vortec di 6000 cc di cilindrata, abbinato alla trasmissione automatica a quattro rapporti e alla trazione integrale permanente. La novità è che per alimentare i 325 cavalli ci vorrà la benzina e non il diesel, come per la versione precedente. La griglia del frontale rimane uguale (sei liste verticali, una per lettera), ma spunta la cromatura a rendere vezzoso il muso da pugile sovietico. Rimangono pure i segni particolari che caratterizzavano l’H1, dalle ruote sovradimensionate agli ingombri minimi, dall’altezza da terra quantomeno impegnativa – provate a salirci, poi ci dite – alla trazione integrale permanente (40 per cento davanti e 60 dietro). Dentro spazio per cinque con un’originale opzione: la terza fila che in realtà si riassume in un solo posto, unica possibilità lasciata dalla generosa ruota di scorta. L’abitacolo fa poco per nascondere le origini militari, si limita a imbellettarsi qua e là con pelle e allumini vari. La plancia incute soggezione, con la leva del cambio che spunta dall’ampio tunnel centrale, modello caccia a reazione. L'illuminazione degli strumenti si ispira a una colorazione "verde oscilloscopio" che riprende quella del controllo radar sui Jet militari, mentre il cruscotto racchiude cromature a iosa e indicatori che includono il sistema di navigazione con GPS, OnStarTM system, lettore DVD e impianto audio con dieci altoparlanti. Per i fanatici di elettronica, l’H2 prevede anche un sistema Raytheon di navigazione notturna, l'accesso a Internet e una docking station per computer portatile e telefonino con funzioni hand-free. Vetri specchiati e doppio tetto apribile completano le dotazioni di un "auto" che vuole porsi un gradino sopra le altre, in tutti i sensi. E per distinguersi ancora di più, i designer americani raccomandano una colorazione sobria, il giallo. E per i futuri possessori di H2 si profila ciò che è già una realtà per gli "H1isti", ossia l'Hummer Accademy, la scuola di guida estrema che mette in mostra le effettive capacità del mezzo e rispolvera le origini militari. Sono infatti uomini dell'esercito gli istruttori della tre giorni, ben avvezzi ai numeri da stunt ai quali sottopongono i mostri a quattro ruote. Il weekendino alternativo per i novelli Rambo costa poco più di 5 mila dollari. Cheap. Si metta invece l'animo in pace chi, italiano, aveva deciso di farci un pensierino sull'ultimo prodotto General Motors. Esattamente come per la versione precedente, anche per l'Hummer 2 non si parla di un arrivo in Italia, nè tantomeno in Euroopa. La soluzione per chi perde irrimediabilmente la testa è quella nota: rivolgersi agli importatori paralleli di auto americane.
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