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RITARDATARIA Il suo arrivo era stato previsto quasi un anno fa ma poi tutto ha finito con lo slittare giorno dopo giorno fino ad oggi. Un ritardo piuttosto strano, visto che la 350Z Roadster che vedremo dalle nostre parti è praticamente identica a quella che già da tempo calca l’asfalto negli States e di cui avevamo già parlato a suo tempo. Inutile, però, mettere giù il broncio e farle pesare la scarsa puntualità. GIU’ IL CAPPELLO A lei, in fondo, le armi per farsi perdonare non mancano, a partire da una linea sinuosa e capace di calamitare gli sguardi. Ciò vale soprattutto quando la capote (rigorosamente elettrica) è abbassata. Il tetto in tela ha, come spesso accade, forme meno aggraziate rispetto allo sfuggente padiglione della coupé. Fatta salva la coda, qui con due piccole gobbette a dare continuità ai rollbar, che fanno da telaio a un piccolo vetro frangivento, le due linee praticamente coincidono. I segni particolari restano i fari acuminati e una carrozzeria levigata, con gli angoli smussati come una saponetta. DOPPIA PERSONALITA’ Nessuna novità di rilievo si segnala sotto il cofano, dove trova una scontata conferma l’ottimo V6 da 3,5 litri della serie VQ. Con 280 CV di potenza e 363 Nm di coppia, questo è uno tra i motori che meglio combinano le prestazioni da supercar con un temperamento all’occorrenza docile e gestibile anche nel traffico quotidiano. ACCORDATA L’unico intervento riguarda l’impianto di scarico, i cui tubi, a mo’ di canne d’organo, sono stati ritoccati per adeguarne il sound alla diversa acustica dell’abitacolo a cielo aperto. Ora non resta altro da fare che aspettare di conoscere il prezzo, che sarà annunciato in occasione del Salone di Parigi. Commenti
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