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GAP GENERAZIONALE Se la berlina rappresenta una svolta secca rispetto al vecchio modello, la Wagon non è da meno. Tuttavia il taglio della linea di cintura e del padiglione permettono di cogliere una certa familiarità con la sorella maggiore, la Vectra SW, senza chiudere la porta in faccia neppure al recente passato. Impossibile però confonedersi: la crescita delle dimensioni esterne fa subito capire che il salto generazionale (e di qualità) è notevole. RASOTERRA Il muso ricalca a mo’ di copia in carta carbone quello della 5 porte, con il cofano e la mascherina che disegnano un’ampia V. E’ quindi naturale che l’occhio vada alla ricerca d’altro e insista di più sulla novità, ovvero sul posteriore. Qui Opel torna a luci corpulente, che non impediscono di avere un portellone di forma ampia e regolare. Più che la larghezza, a colpire è però la vicinanza al suolo della soglia di carico, posta a soli 582 mm da terra e protetta da placca in acciaio. E’ CRESCIUTA Lunga 4,51 metri, lunga 1,75 e alta 1,50, la nuova Astra SW cresce di ben 9 cm rispetto all’edizione precedente e anche le misure interne lo confermano. Grazie a un passo di ben 2 metri e 70, lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori aumenta di 26 mm. Il volume utile del bagagliaio si attesta a quota 530 litri quando il divano posteriore è in posizione normale, mentre abbattendolo e facendolo annegare nel pavimento il valore sale a 1570 (70 in più dell’Astra che viene rimpiazzata). Il tutto con un vano regolarissimo, dotato di portaoggetti inferiore e laterali, di presa aggiuntiva 12V e di un ingegnoso sistema che sposta automaticamente la tendina copribagagli all’apertura del portellone per facilitare il carico. POLIEDRICA Per esaltare ulteriormente le doti di versatilità della nuova Station Wagon è sufficiente pescare dalla lista degli optional. Tra le altre cose, a comporla vi sono infatti uno schienale divisibile in tre parti (40/20/40) anziché in due (60/40), un divano scorrevole, capace di muoversi in avanti o indietro di 105 mm e il sedile del passeggero ripegabile così da creare un vano di carico lungo 2 metri e 75. SCIOGLILINGUA Per chi oltre alla praticità ha particolarmente a cuore anche gli aspetti sicurezza e guidabilità, la Opel propone invece una ricchissima serie di dispositivi elettronici. Tra gli accessori a pagamento vi sono le sospensioni adattive IDS Plus con sistema CDC (Continous DampingControl), il quale può lavorare a braccetto con l’ESP Plus e l’Abs nell’ambito dell’ICC (Integrated Chassis Control). Non fosse per l’obiettivo aiuto che danno in situazioni d’emergenza, ce ne sarebbe a sufficienza per odiarle, tutte queste sigle! DOPPIA CITTADINANZA La nuova Astra Station Wagon, costruita nello stabilimento tedesco di Bochum e in quello belga di Antwerp, sarà prenotabile a partire da giugno e le sue consegne inizieranno in ottobre. A comporre la gamma, i cui prezzi non sono ancora stati comunicati, sono ben nove motori, cinque dei quali a benzina e quattro a gasolio, tutti rigorosamente Euro 4. A BENZINA Quanto i primi, la motorizzazione d’accesso è il Twinport 1.4 da 90 CV e 125 Nm, seguito a ruota dall’omologo 1.6 da 105 CV e 150 Nm. A livello intermedio si trova il 1800 Ecotec da 125 CV e 170 Nm. Al top della gamma vi è invece il due litri Turbo da 170 e 200 CV, con coppia massima di 250 Nm nel primo caso e 262 nel secondo. A GASOLIO La loro famiglia si apre con il 1700 CDTI da 80 CV e 170 Nm, disponibile anche in versione da 100 CV e 240 Nm. A completare il quadro vi sono i due Multijet 1.9, da 120 CV e 280 Nm e da 150 Cv e 320 Nm. Commenti
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