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Notizie correlate E’ TORNATA Dopo un’assenza dal listino durata un paio di annetti, la Exige torna a fare parlare di sé. Subito dopo la chiusura dei battenti del Salone di Ginevra inizieranno le sue consegne, dapprima in Gran Bretagna e quindi negli altri paesi, a prezzi ancora da stabilire. Le novità tecniche non mancano, a partire dal motore, ora made in Japan, ma sua natura è rimasta quella di sempre: una vera e propria race car autorizzata a circolare su strada. SOBRIETA’? NO, GRAZIE D’altra parte per capire quella che è l’indole della Exige non occorre essere né degli storici dell’auto né grandi tecnici: basta guardarla. La sua carrozzeria è attillata, sinuosa e provocante con mille aperture tipo "vedo e non vedo" che fanno la gioia dei cultori del genere. Moltissimi sono poi i particolari opachi, che danno un notevole contributo a incattivire l’aspetto. La sobrietà, insomma, è una parola bandita dal vocabolario Lotus, ma qui il bello è proprio questo... ALI PER (NON) VOLARE Le appendici aerodinamiche sono vistosissime e a detta della Casa, assicurano un eccezionale effetto deportante, schiacciando la Exige a terra con la complicità anche del fondo piatto. Lo spoiler anteriore fende l’aria come una lama a meno di 11 cm da terra (consigliando tra l’altro una certa attenzione in presenza di rampe o dislivelli vari), mentre l’ala posteriore è tanto grande che potrebbe quasi venire buona come panca di una palestra… CUORE… A MANDORLA Chi di palestra non ha bisogno perché di muscoli ne ha già a sufficienza è il nuovo motore, che è poi quello recentemente adottato anche dalla Elise 111R. Si tratta di un’unità Toyota, la stessa che in origine equipaggia la Celica TS, montata in posizione centrale e accoppiata a un cambio manuale a sei marce sempre di origine nipponica. La sua potenza è di 192 CV, erogati a 7800 giri, mentre la coppia massima è di 181 Nm. QUANTO BASTA Simili valori, abbinati a un peso a vuoto di soli 875 kg (!), permettono alla Exige di avere prestazioni mozzafiato. La velocità di 100 km/h viene toccata in 5,2 secondi, mentre soli otto secondi dopo la lancetta del tachimetro già varca la soglia dei 160 km/h. In velocità, invece, tutti gli orpelli aerodinamici limitano (sempre per modo di dire…) la velocità massima. Questa è di "soli" 237 km/h, 4 meno rispetto alla più filante Elise 111R. SORCI VERDI In fondo quello di andare forte sul dritto non è mai stato il vero obiettivo delle Lotus, da sempre studiate per essere imprendibili nel misto per la loro straordinaria guidabilità. Ecco quindi il perché di quegli alettoni e di un assetto tutt’altro che soffice, di un Abs tarato per la guida in pista e di uno sterzo diretto e precisissimo. Un cocktail, insomma, davvero esplosivo, capace di fare vedere i sorci verdi a buona parte delle sportive in circolazione, a prescindere da prezzo, blasone e potenza. Commenti
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