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CAMBIA LO STILE Una svolta netta rispetto al passato - e al presente - si nota invece sul fronte stilistico, con l’abbandono delle forme un po’ paffutelle e pacioccone della Santa Fe per altre decisamente più asciutte e filanti. Nella linea della Tucson c’è qualcosa di nuovo soprattutto nel frontale: i gruppi ottici sono slanciati e si estendono fin sui parafanghi, sottolineati non solo metaforicamente dalle frecce, come una riga tirata con l'evidenziatore arancione. MUSCOLI IN VISTA Un altro tratto distintivo è il paraurti taurino, il cui design trova continuità nei passaruota e nei sottoporta, rigorosamente in tinta, e dà all’insieme un’aria di notevole solidità. La stessa sensazione è rafforzata dall’andamento molto alto della linea di cintura. Quest’ultima piega verso l’alto in prossimità della terza luce, una soluzione che a pelle risulta molto simile a quanto proposto recentemente sulla X3. Vedremo se dal vivo l’impressione di déjà vu sarà confermata o meno… MOTORI Nessuna particolare novità dovrebbe esserci poi sul fronte meccanico. I motori della Tucson saranno a quattro cilindri in linea per la versione base della gamma, con l’opzione V6 per versioni di vertice. Sospettare che si tratti delle stesse unità già adottate della Santa Fe pare dunque più che legittimo. 4X4 TD Allo stesso modo non occorre certo l’aiuto della sfera di cristallo per prevedere che, se e quando sbarcherà in Europa, la famiglia Tucson si arricchirà di una variante turbodiesel. Abbastanza scontata è infine la presenza del collaudato schema di trazione integrale permanente, anche se per la clientela che cerca un mezzo giusto per il tragitto casa-emporio-saloon sembra che a listino vi sarà pure una versione a trazione anteriore. Commenti
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