|
Prossimamente
SIZE Ancora non si vedono tutte su strada, ma le Mégane da famiglia sono tre. Scénic, Grandtour – cioè wagon – e Grand Scénic per dare a mamma e papà la possibilità di scegliere meglio l’auto da trasferta. Una monovolume compatta, una break classica e una versione full size, quella che ha anche la terza fila di sedili.
ESPACE Non a caso la Grand Scénic nasce sul pianale della station. Per questo la fiancata è spalmata su una lunghezza di 449 centimetri, che qualche anno fa si poteva misurare su un’Espace. I primi a guadagnarci sono i passeggeri della seconda fila (passo più lungo di cinque cm); poi c’è il vano posteriore. Dove si possono stivare fra 550 e 605 litri di bagagli oppure tirare fuori le due poltroncine a scomparsa. SBALZO Con uno sbalzo dietro cresciuto di diciotto cm c’è ancora spazio per 200 litri di valige, anche se gli occupanti sono sette. E non è detto che dietro debbano essere seduti solo bambini: anzi, la Renault sostiene che ci possono stare due adulti di media corporatura, ma prima i tre signori davanti devono aver avanzato i loro sedili. Interessante che i posti siano tutti singoli e indipendenti. PACK Naturalmente nel pack funzionale sono inclusi gli accessori irrinunciabili su una multispazio ultima generazione. Traslazioni, ribaltamenti e spostamenti vari dei sedili sono ammessi, tranne il ricentramento di quelli dietro come sulla Scénic corta. Non manca qualche extra come il lunotto apribile – a richiesta – e la capienza di tutti i vani portaoggetti raggiunge quota 104 litri. Un valore che su alcune city-car potrebbe rivaleggiare col bagagliaio… TRE PUNTI Sul fronte sicurezza c’è tutto quello che serve: fino a sei airbag, ABS, ESP, sorveglianza della pressione pneumatici, antislittamento e MSR per evitare sovraccarichi di coppia quando si scala marcia. In più sono state dedicate le dovute attenzioni ai due ospiti supplementari, che possono allacciarsi cinture a tre punti e sono protetti da rinforzi a longheroni e struttura. TURBO Nella gamma motorizzazioni scompare il piccolo 1.4 da 98 CV, ma in compenso c’è una new entry niente male. Il top infatti è un nuovo 2.0 16v 165 cavalli con turbocompressore, che dovrebbe permettere qualche sfizio anche con la massa della Grand Scénic. Alla base si può scegliere il 1.6 115 CV e sul gradino intermedio il 2.0 da 136. VIAGGIO Se invece l’obiettivo dell’acquisto si chiama viaggio, sulla fiancata è meglio che sia scritto dCi. I due diesel sono un 1.9 (120 CV) e un millecinque, quest’ultimo in versione evoluta. Turbina a geometria variabile, 100 cavallini fra i pistoni e una coppia massima di 200 Nm a 1900 giri al minuto: la cura ricostituente ha avuto effetto per un motore uscito dal cofano della Clio. Commenti
|
||||||||||