D. Ci dia una sua definizione di lussoR. Non penso che ci sa una sola definizione di lusso: ogni persona ne ha una. Per me il lusso, inteso come la cosa più preziosa che mi possa regalare, è il tempo. Credo però che altri possano interpretarlo come qualcosa che costi tanto e che pochi possono avere. Oppure che rappresenti il meglio che l’essere umano o la tecnologia sviluppata dagli essere umani sia in grado di offrire in questo momento.
D. E in un'auto invece, che cosa è un lusso?
R. Avere la consapevolezza di possedere il meglio dal punto di vista tecnologico. E’ questo il parametro distintivo tra lusso e non lusso.
D. Questi concetti li ritroviamo anche sulla Lexus LS430?
R. Direi proprio di sì, perché non c’è niente che Lexus sia in grado di fare che non sia contenuto nella LS430, una vettura che ben rappresenta il meglio della tecnologia automobilistica prodotta da Toyota, a cui il marchio Lexus appartiene. L’altra caratteristica peculiare di Lexus è che tutto questo è giocato in maniera da renderlo fruibile con semplicità e facilità. Ogni tecnologia presente sulla LS430 è utilizzabile al 100%, a differenza di altri prodotti ricchi di funzioni, ma poi utilizzati solo in minima parte. Anche questo è lusso.
D. Una tecnologia molto “amichevole” non è anche l'arma migliore per conquistare una clientela un po’ avanti con gli anni?
R. Credo che l’obiettivo di Lexus sia quello di fare apprezzare tutta questa tecnologia. Non sarebbe economicamente ragionevole investire ingenti capitali per svilupparla e poi non farla fruire fino in fondo. Semplificare l’uso della tecnologia non centra con l’età. Prendiamo i telecomandi: oggi hanno tre pulsanti invece di 30, e i primi a usarli sono stati i miei figli, non io.
D. Stesso discorso per la linea della LS430: come mai è così poco personale?
R. A prescindere dai gusti personali, trovo che la linea della LS430 sia più adatta a persone che non hanno bisogno di dimostrare all’esterno il loro status, a una clientela che non ha bisogno di graffiare con lo stile per apparire, ma che è molto di più interessata ai contenuti e alla sostanza. E poi non è vero che la linea classica o meno innovativa e trasgressiva si associ a una clientela anziana, non è così.
D. Il lusso è qualcosa che va esibito o che va goduto?
R. Dipende: ci sono persone che amano esibirlo, ma questi non sono clienti che andranno verso la LS 430. E ci sono clienti che non solo non amano esibirlo, ma che lo vogliono anche tenere per se stessi e per la cerchia dei propri intimi. E questo credo sia il cliente molto più vicino alla LS430, un’auto che permette di entrare in un mondo difficilmente intuibile dall’esterno.
D. Esiste una fascia di prezzo che segna il confine tra lusso e “normalità”?
R. Con il naso dell’uomo della strada e del cliente medio, posso dire che cominciamo a entrare nelle auto di lusso, quantomeno viste secondo l’elemento del prezzo, quando siamo al di sopra dei 25.000 euro.
D. La concorrenza è prestigiosa (Audi A8, Mercedes Classe S, Bmw Serie 7...). Per quale motivo un cliente dovrebbe indirizzarsi sulla LS430?
R. Prima di tutto perché comprando questa automobile si compra il meglio di quello che oggi sia disponibile in un’auto. E questo è certificato dai risultati di qualità e di soddisfazione della clientela che vengono fatti in tutto il mondo. Il secondo punto è che con questa automobile si provano delle emozioni sempre, sia che la si guidi – perché, contrariamente all’apparenza, è un’auto che può essere guidata in maniera sportiva – sia che si venga trasportati sui sedili posteriori, cullati e rilassati da un massaggio shatsu alla schiena. Ecco, questa doppia anima è qualcosa che è difficile se non impossibile trovare sulle concorrenti.
D. C’è poi il problema della svalutazione...
R. L’equazione auto giapponese = svalutazione maggiore è ormai superata e fa parte di un passato molto lontano. La Yaris, per esempio, è un’auto che tiene il valore dell’usato più di qualsiasi altro modello della sua classe. Oggi cercare una Yaris usata sul mercato è come cercare una pepita d’oro in un fiume italiano. La svalutazione della Lexus, è più alta, ma assolutamente analoga alle vetture della sua categoria.
D. Nel 2004 arriverà la Lexus ibrida. E un anno dopo il primo motore diesel. Come spiega questa scelta?
R. Anche questa è una bella dimostrazione del DNA di Lexus e cioè: dare al cliente il meglio della tecnologia disponibile e allo stesso tempo dare delle esclusività. In questo caso lusso diventa anche possedere qualcosa di esclusivo: ce l’ho io e pochi altri.