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Notizie correlate Su Internet, Volkswagen
ha puntato sul tecnico inserendo nel sito dedicato alla GTI il Configurator
(www.vwfeatures.com/gti.html):
un’animazione che permette di
visualizzare l’auto con tutti gli optional, utile nel dare un prezzo
indicativo del veicolo, ma niente che non si sia già visto. L’unica sorpresa è il video finale,
personalizzato in base alle opzioni scelte, che ci mostra la nostra Volkswagen
GTI in azione.
Nel video, accompagnati dall’algida biondona tedesca Helga, pettinata in stile Principessa Leila, ci lanceremo in una gara contro un pilota professionista e un po’ tamarro, oppure in una gincana tra manichini molto molto somiglianti a Helga, che tra l’altro si intrometterà spesso nella nostra guida. Quasi sempre si lamenterà per il caldo, giocando con la scollatura (e guardare ci costerà uno schiaffetto) o aprendo il tettuccio, se l’avete messo tra gli optional. Già, serve anche a questo il video personalizzato: a farvi vedere che cosa avete scelto nel configuratore attraverso i commenti di Helga, che accarezza incantata i sedili, infila un cd nell’autoradio o si mette a coccolare Fast, una sorta di mascotte dallo sguardo malefico e dal sorriso tutt’altro che amichevole. Fast viene definito da VW un “totem” e non è un tipo con cui scherzare. Negli spot televisivi la sua presenza inquietante consigliava (ma più che consigli erano ordini) azioni estreme per godersi la propria Volkswagen: e passi se ci fa uscire con un tempo infernale, ma potete veramente permettervi di non far salire la vostra ragazza in auto dicendole che non volete peso extra? Helga negli spot affiancava invece un ingegnere tedesco decisamente eccentrico e su di giri: la loro missione era convertire vari tipi di tamarro americano stereotipato alla teutonica qualità della Volkswagen GTI, eliminando le loro macchine nei modi più strani: lanciandole con un’enorme catapulta o depositandovi sopra un container con dentro una GTI, ad esempio. Un umorismo molto particolare che comunica in maniera forte l’universo Volkswagen, mirando dritto al target maschile e giocando sugli stereotipi legati alla nazionalità: e se l’ingegnere tedesco ci sorprende con una vitalità che sa molto di scienziato pazzo, i giovani americani, a parte quelli guidati da Fast, ci fanno la figura dei sempliciotti che non sanno ancora che cosa sia davvero una bella auto. E che senza una Volkswagen non hanno chance con Helga. |
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