|
News
Notizie correlate COSA DICE TATA VOLVO Donne in attesa, bambini piccoli e ragazzini sono passeggeri speciali,
con una fisionomia diversa dai normali adulti: hanno bisogno di
protezioni dedicate, e di studi appositi sulla loro sicurezza. Su questo
fronte, Volvo ha dalla sua una testimonial d’eccezione: Linda, l’unica dummy da
crash test in gravidanza. E’ un’esclusiva della Casa svedese e contiene una
ricostruzione dell’utero di una donna alla trentaseiesima settimana di
gestazione, feto e liquido amniotico compreso.
SICUREZZA PER TUTTI Una gravidanza al nono mese vuol dire un pancione delicatissimo; come deve comportarsi quindi una donna in attesa quando guida? La risposta a questa e ad altre domande si trova sul sito internet creato appositamente dalla Casa svedese e accessibile a tutti, anche se per ora solo in inglese (vedi link qui a fianco). Rispostre mirate per le donne in gravidanza, ma anche per i bambini di diverse taglie: neonati, 1-3 anni e 4-12 anni. COSI' COL PANCIONE Per le donne in gravidanza, per esempio, le risposte hanno puntato dritte a smontare i luoghi comuni: airbag e cintura di sicurezza non fanno male al feto, ma vanno usati nel modo giusto. Tata Volvo raccomanda di mantenere i piedi ben saldi sui pedali, ma lasciando il massimo spazio possibile tra il pancione e il volante. E per dimostrarlo ecco un’animazione on line che indica come appoggiare la cintura di sicurezza sulle ossa pelviche, sotto la curva del pancione, e come si comporta il feto in caso di impatto. COSI' PER I PUPI Per i bambini vale lo stesso discorso: non sono adulti in
miniatura e hanno bisogno di protezioni mirate. La testa, per esempio, è
sproporzionata rispetto al resto del corpo, nei più piccoli bambini rappresenta il 50% del
peso, contro il 6% degli adulti; vertebre, legamenti e muscoli, poi, non sono
ancora pienamente sviluppati e si danneggiano facilmente. Il seggiolino serve proprio a proteggere i punti deboli del
bambino, ad esempio alzandolo per far poggiare la cintura di sicurezza sul
bacino e sul torso, anziché sui tessuti molli dell’addome. ORIENTATI ALL'INDIETRO Il seggiolino non deve essere solo ben
allacciato, ma anche posizionato all’indietro: con un orientamento frontale,
infatti, in caso di incidente il bambino viene sbalzato in avanti e il peso
della testa mette sotto sforzo il collo e la spina dorsale. Il seggiolino
orientato all’indietro invece distribuisce l’impatto lungo tutta la schiena e
limita il movimento della testa. Certo, il problema opposto si presenta in caso di
tamponamento, ma le statistiche dicono che gli urti frontali sono più violenti
e più rischiosi. SPECCHIO SPECCHIO Gli altri consigli per la sicurezza del pargolo comprendono il disattivare l’airbag passeggero frontale e la scelta di un seggiolino con omologazione Isofix, un sistema di ancoraggio standardizzato. Se il bambino non vuole stare dietro, basta uno specchio per fare in modo che possa vedere i genitori e sentirsi rassicurato: ovviamente lo specchio è tra gli optional Volvo. BASTA UN CUSCINO Nota dolente per chi ha a che fare con bambini un po’ pestiferi: anche quelli più cresciutelli, che non hanno ancora raggiunto i 140 cm di altezza o dodici anni di età, dovrebbero usare almeno un cuscino rialzante, che riduce del 75% il rischio di danni. E se il bambino si rifiuta? La risposta di tata Volvo è da vera, inflessibile tata scandinava: persuadetelo! Commenti
|
||||||||||