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Notizie correlate UN'ESTATE AL MARE La pubblicità è l'anima del commercio, deve far sognare, proporre mondi idilliaci, ma è anche lo specchio di una società, dei suoi miti e dei suoi costumi. Dopo il viaggio a ritroso a cui ci ha costretti il lancio della 500 ecco un'altra opportunità per rivedere il nostro passato: un viaggio a ritroso sull'onda della nostalgia attraverso le immagini d'epoca utilizzate dal 1951 al 1979 dalla Opel per promuovere i suoi sogni su ruote. Sfogliare l'album dei ricordi nelle numerose immagini che vi proponiamo nella gallery servirà comunque a capire meglio come siamo cambiati e come sono cambiate anche le nostre auto.
IL TORPEDONE Il cambiamento si vede, e si vede eccome. La prima vittima dei tempi è il pullman, un vero protagonista negli anni Cinquanta: mezzo per adulti e bambini, tutti insieme alla scoperta del mondo, accompagnati da una guida. Simbolo delle vacanze di gruppo, il pullman sparirà dalle pubblicità in pochi anni, poof, a discapito delle giovani coppie di amici, ciascuna in giro con la propria auto. Tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta le mete preferite sono il mare, il lago, la montagna e il fiume e in vacanza si fa molto sport. INSIEME A TE NON CI STO PIU' A cavallo tra i Sessanta e i Settanta compaiono nuove formazioni vacanziere accanto alle famiglie: abbiamo la coppia di amiche a piedi, con l’uomo in auto stile viveur, seguiti più in là negli anni da coppie senza figli, pargoli lasciati ai nonni e donne sole con i propri bambini. Anche lo sport si fa meno frequente; lo si pratica ancora, ma si fa anche altro: le coppie al ristorante si guardano languidamente negli occhi lasciando l’aragosta ad aspettare nel piatto, i papà aiutano i figli con il materassino in acqua, le mamme giocano con la sabbia insieme ai loro bambini. NON HO L'ETA' In trent’anni è la figura femminile a cambiare di più. Gonna al polpaccio negli anni Cinquanta, per nascondere costumi interi che fanno capolino sulle spiagge, allungati sui fianchi in una specie di gonnellino; appena sopra il ginocchio negli anni Sessanta, ma solo per le ragazze giovani, mentre le donne adulte tengono il look del decennio precedente, non sia mai detto. Gli anni Settanta sono quelli della trasformazione definitiva. Spuntano le minigonne e il look della swinging London: ragazze sottili come Twiggy con occhialoni da sole e costume a due pezzi in spiaggia. STESSA SPIAGGIA, STESSO MARE La meta del viaggio diventa quasi a tema unico: la montagna precipita, il lago tiene, ma entrambi sono per le persone più anziane, mentre il mare guadagna sempre più popolarità. Moltissime le foto in luoghi generici che evocano l’Italia e le Alpi della Svizzera, mentre alcuni manifesti immortalano simboli del turismo culturale di quegli anni: l’Acropoli di Atene e il Ponte di Mostar, ad esempio. Tutte dedicate alla clientela tedesca invece le foto sulle spiagge del Mare del Nord. FIN CHE LA BARCA VA Unico punto fermo, l’automobile. Ovviamente una Opel. Cambiano le forme e le linee, come è normale che sia, ma l’auto continua a portarci ovunque le sia possibile, facendosi anche avventurosa nell’attraversare ponti di tronchi e scalando ripide stradine di montagna. E se dobbiamo lasciare la terraferma, arriva fin sotto l’aereo (che però compare solo nelle immagini degli anni Cinquanta, quando era un mezzo assolutamente esclusivo) o all’ultimo centimetro libero prima del mare: quella barca vi porterà anche in mare, sembra dire, ma qui sulla terraferma comando io. |
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