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Notizie correlate Ci sono glia assi di una volta (Nuvolari, Varzi, Stuck, Rosemayer, per dirne alcuni), che corrono al volante dei loro bolidi. Circondati da bellissime donne e da tutto l’entusiasmo che si respirava intorno alle corse alla metà degli anni Trenta. Ma l’automobilismo non è più un semplice sport, negli anni che accompagnano alla seconda guerra mondiale. E’ diventato una questione politica. Storia, sport e fiction si mescolano nel primo romanzo di Luca Del Monte - ex capo delle Relazioni Esterne della Ferrari negli Stati Uniti, ora responsabile della Comunicazione in Maserati -, già autore di due libri in ambito automobilistico. Il suo “La Scuderia” è una storia di spionaggio, oltre che di corse, che ha come protagonista Ugo Quiresi, un addetto stampa della Scuderia Ferrari alle prese con vicende che vanno oltre la routine sportiva. Nel 1936, infatti, l’Italia è un potenziale alleato conteso tra la
Germania nazista e il blocco dei Paesi democratici capitanati dall’Inghilterra.
Le Alfa Romeo della Scuderia Ferrari, intanto, contendono il primato
sulle piste ai bolidi della Auto Union, scuderia finanziata direttamente
dal regime fascista. E così l’antagonismo sconfina al di là della sfida
sportiva… LA SCUDERIA |
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