La news è di oggi e svela una volta per tutte il segreto di Pulcinella. Nessuno sapeva, tutti immaginavano, attendevano. Fino all’ufficializzazione definitiva, appunto. Si parla di un sei cilindri a V nuovo di zecca, sviluppato in collaborazione con PSA Peugeot-Citroen e Ford (che, ricordiamo, ingloba sotto le proprie ali la Casa di Coventry).
Il giaguaro sarà il primo del gruppo a utilizzare il common-rail. Finirà il prossimo anno sotto le linee della
S-Type: 2700 cc di cilindrata, ventiquattro valvole, con la potenza massima che si assesterà su
207 cavalli e la coppia di 440 Nm. I cilindri in acciaio e grafite, le emissioni inchiodate sotto i dettami
Euro IV, il filtro anti-particolato che si ricorda dell’ambiente, sono tutti elementi che confermano i presupposti.
E cioè che zia Jaguar si butta nel vuoto fino a un certo punto. Va bene sradicare un’identità, quella che associava il felino alle piste, a cordoli e chicane, a prestazioni pure.
A Diabolik ed Eva Kent sulla croisette, insomma. Ma i
tempi cambiano, ohibò, e quindi ci sta. Ci stanno le candelette sugli aristocratici cruscotti, il fumo scuro dai terminali di scarico, anche perché ormai di diesel che fanno sudare i buoni vecchi benzina sono piene le strade.
Verrà realizzato negli
stabilimenti Ford di Dagenham, in Gran Bretagna. E per accompagnare una svolta del genere niente popò di meno che il
presidente in persona ha detto la sua: "Le aspettative per la prima Jaguar diesel sono molto alte, come è giusto che sia – ha dichiarato
Bob Dover –. È un passo importante per noi: entriamo del segmento delle berline a gasolio, siamo pronti alla competizione". Attendiamo una Jaguar station-wagon ora.