"Niente utilitarie con il marchio Ferrari": Montezemolo è stato chiaro con il presidente del Consiglio. Ancora più esplicito il presidente del Gruppo Fiat Paolo Fresco, che in una intervista a Repubblica aveva aggiunto: "... con noi salta su un ministro al giorno, e via una cazzata dietro l'altra". Come si può solo pensare di mettere il marchio di Maranello su una 500? E infatti non
accadrà. O meglio, non sarà un'utilitaria ad averlo, e
non sarà il Cavallino ad essere coinvolto nell'operazione, bensì il Tridente modenese, marchio entrato da pochi anni nell'orbita Ferrari. Quanto a lei, la vettura, sarà sicuramente all'altezza.
Secondo quanto risulta a MotorBox, a sancire un matrimonio che si preannuncia storico dovrebbe essere l'evoluzione della Brera, la concept disegnata da Giugiaro per il salone di Ginevra e recentemente esposta al Motor Show di Bologna; avrà forme
ritoccate rispetto all'originale (si vocifera di un pesante intervento del Centro stile Alfa Romeo), quasi sicuramente non si chiamerà Brera ma GTV e al posto di un motore Ferrari dovrebbe avere un motore Maserati.
A muovere la Brera/GTV sarà quasi certamente il 4.2 litri fabbricato nel
nuovo stabilimento di Maranello:
l'otto cilindri a V di 90° di 4244 cc
già montato su Spyder e Coupé, compatto quel che basta per essere ospitato senza problemi nella nuova vettura, leggero (solo 182 kg) ed evoluto.
Basamento e teste dei cilindri sono in lega di alluminio e silicio, la
distribuzione è a doppio albero a camme in testa per bancata, quattro valvole per cilindro e alberi a camme dell'aspirazione dotati di variatore di fase continuo ad alta pressione e tempi di attuazione inferiori a 0,15 secondi. Risultato:
390 cv (287 kW) di potenza massima a 7000 giri,
451 Nm di coppia massima a 4000 giri, e prestazioni che spingono la Coupé/Spyder Maserati fino a
285 km/h, con un tempo di
4.9 secondi per passare da zero a 100 km/h. Sempre che nel frattempo non vada in porto l'accordo tra Maserati e Audi per la costruzione in comune di un otto cilindri con caratteristiche altrettanto sportive.
Di sicuro la nuova vettura arriverà entro la fine del 2004 e sarà la prima Alfa-Maserati ufficiale della storia, ma non l'unica a vantare questo nome: già nel 1948 un meccanico romano con la passione per le gare aveva fuso in un solo modello i due marchi, anche se con posizioni invertite, montando cioè una meccanica Alfa Romeo sul telaio di una Maserati monoposto. L'Alfa-Maserati Prete, così il nome, ebbe modesti risultati sportivi e di lei si persero le tracce fino a una quindicina di anni fa, quando fu restaurata ed esibita nella rievocazioni storiche. Che serva ancora un prete?