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Notizie correlate L’obiettivo di massificare la produzione di auto alimentate a idrogeno non è a portata di mano, almeno nel breve periodo, dato che ad oggi non ci sono le strutture adeguate, e sarebbe antieconomico oltre che paradossale mettere in produzione un veicolo che non può fare agevolmente rifornimento di carburante.
La General Motor in concreto sembra quella con le idee più chiare: crede molto infatti in quella che sarà la tecnologia "di passaggio" tra la benzina e l’idrogeno, ossia la Fuel Cell, già sperimentata l’anno scorso sulla Opel Zafira. Tanto da prevedere una produzione in grande serie di vetture alimentate con tale sistema a partire dal 2010, forse anche dal 2008. La tecnologia Fuel Cell è caratterizzata, in GM, dalla sigla PEM (Proton Membrane Exchange) e, in pratica, consente di trasformare la benzina che si immette nel serbatoio prima in idrogeno e poi in energia elettrica, riducendo le emissioni di CO2 del 50% rispetto a un motore tradizionale. Il sistema Fuel Cell ad oggi ha l’indubbio svantaggio di essere molto ingombrante (la scelta è: o lui o i bagagli), ma consente prestazioni tutt’altro che disonorevoli, visto che il motore sperimentato eroga una potenza di 102 kilowatt, equivalenti a 134 cavalli. |
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