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Multimedia

Videogiochi: l’adrenalina pura di Open Kart

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Formula Uno e Motomondiale. Schumacher e Rossi. Da tempo non si sente parlare d’altro per strada e sui giornali. Anche tra i videogame non si vede nient’altro che giochi ispirati ai due sport d’eccellenza. Ma gli appassionati di motori (quelli veri) sanno che non ci sono solo loro sulla "piazza". Altri sport di nicchia attirano l’attenzione di migliaia di appassionati, come le corse dei Kart. Ecco l’ultimo in ordine di tempo.

Martedí, 09 Ottobre 2001

Alfredo  Verdicchio

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LA NOVITÀ I protagonisti siete voi, al volante di velocissimi bolidi a quattro ruote, dei veri "terra-aria" da circuito: i Kart. Correre in Go-Kart non richiede grandi capacità di guida, ma una gran dose di coraggio nell’affrontare le
curve a massima velocità, cercando di controllare al meglio il proprio mezzo. In poche parole è uno sport tutta adrenalina e divertimento. E questo è proprio quello che hanno voluto produrre gli sviluppatori della Microïds: un gioco che sia immediato, divertente e adrenalinico. Si spiega così la scelta di produrre una
release improntata più sullo stile arcade da sala giochi che non su una vera e propria simulazione di guida. Confermando una scelta già vista sul Warm Up! (il gioco di F1 della Casa francese) hanno puntato ad offrire un buon prodotto, il più giocabile e divertente possibile: tanto a far ammattire i più con problemi di settaggio e di tenuta, c’è sempre Crammond con i suoi GP.

ADRENALINA A GOGÒ Il video introduttivo al gioco è proprio bello! La velocità delle immagini che si susseguono esaltano chiunque le guardi, facendo venire subito strani "pruriti" alle mani. Subito dopo appare la schermata del "Menù Principale", che si presenta in modo chiaro e razionale, con tutti i link relativi
alle modalità di gioco ed alle opzioni da "settare". Quest’ultima comprende le "Opzioni Video", le "Opzioni Audio" e, per ultimo (ma più importante, visto che le prime due sono scelte in automatico dal programma) le "Opzioni Comandi" relative alla periferica da utilizzare nel gioco. E qui ci scappa il consiglio: utilizzate un bel volantino come controller e, se non lo avete…beh, acquistatelo. Non che la tastiera faccia male il proprio dovere, ma è poco sensibile e, come in tutti i giochi di guida (e nella realtà), la sensibilità è un elemento importante.

L’INTRAMONTABILE Gli altri link presenti riguardano le modalità di competizione. L’Arcade, punto fermo dei giochi motoristici della Microïds, propone la modalità da "Sala Giochi", in cui l’importante è andare subito in pista a "suonarle" per bene al computer. Difatti, si predilige l’immediatezza d’azione, senza troppi fronzoli, dove arriva primo chi "pesta" più forte il piede sull’acceleratore. Non mancano, ad ogni modo, alcuni elementi da selezionare, come il pilota, il mezzo con cui competere e la configurazione ottimale del Kart, da scegliere tra i cinque settaggi già presenti in default. Vi è poi la modalità "a cronometro", in cui ci si tuffa in una
continua sfida con se stessi
e con il proprio miglior tempo; lo scopo è di migliorarlo fino al punto estremo delle proprie capacità. È di sicuro un’ottima palestra prima di affrontare il campionato, grazie alla presenza di un nostro io semitrasparente (che rappresenta la propria miglior performance), che porta il gamer ad "ingarellarsi" con se stesso e, quindi, a superare di continuo i propri limiti. Non manca la modalità Multiplayer (ormai entrata di diritto in ogni gioco, dato il numero elevato di Web-gamer).

FAR CARRIERA Lasciata per ultimo, ma di sicuro il pezzo forte della release, è la modalità di gioco denominata "Carriera". La schermata, con il consueto sfondo dalla grafica racing, si apre mettendo in bella mostra icone e finestre relative alle opzioni, per preparare al meglio il Kart secondo il circuito da affrontare. In questa modalità, il giocatore intraprende la carriera di corridore di Kart, disponendo del proprio mezzo e di un budget di partenza di mille
dollari, per le spese che dovranno sostenersi durante il campionato. Per poter vincere, il proprio Kart dovrà essere sempre al meglio, ed ecco l’opzione "Negozio", dove comperare tutto ciò di cui si ha bisogno. Ma all’occhio, i soldi sono quelli che sono. Se le spese si fanno gravose, si può sempre partecipare a qualche corsa per dilettanti, con iscrizione gratuita (a differenza del campionato, dove si paga) e in cui, piazzandosi sul podio, si può tirar su qualche "spicciolo" e, magari, "incontrare" qualcuno tanto "pazzo" da sponsorizzarci.

TRE PER UNO Chi credesse che far carriera e diventare il campione dei campioni sia cosa facile, si sbaglia di grosso, anche se si tratta di un gioco. Il Campionato da vincere non è uno solo, ma ben tre, uno per ogni classe di Kart: Campionato Kart 100cc (bolidi monomarcia a due tempi da 130Km/h!), uno per i Kart 125cc (trasmissioni a sei rapporti e 160 Km/h di velocità max)
ed, infine, il Campionato d’eccellenza dei Kart, il 250cc (sei marce e oltre 200 Km/h di velocità!). Per poter accedere alla classe superiore è necessario piazzarsi tra i primi tre alla fine del Campionato di ognuna delle tre classi e, vi assicuriamo che non è cosa così facile. Gli avversari computerizzati non sono dei "fenomeni" quanto ad intelligenza artificiale, ma se non si riesce a piazzarsi subito tra i primi, rimontare posizioni non è cosa semplice: non sbagliano mai una curva, mai un assetto e sono sempre nel massimo della forma.

NULLA SENZA SOLDI Inoltre, non è da dimenticare l’aspetto della gestione del Kart e dei suoi componenti, che tira in ballo un problema poco affine ai piloti: quello manageriale. Correre con i Kart non costa come un GP di Formula 1, ma non è neanche gratis. Le parti meccaniche si usurano con
l’uso e richiedono continua manutenzione e sostituzioni. Se vi trovate "a corto", non vi sarà possibile iscrivervi alle gare e/o non avere il mezzo adeguato per vincere. Unica soluzione sono le Corse Dilettanti, gratis, con borse "di studio" (più o meno succulente) per i primi tre e sono un ottimo modo per farsi conoscere dagli sponsor in cerca di talenti da finanziare. Una volta "ingrassato" il portafogli, è possibile acquistare pezzi di ricambio e di potenziamento del proprio Kart nell’apposita sezione Negozio.

STRINGI DI QUA, SMOLLA DI LA’ Dato che Open Kart non è un gioco prettamente arcade, ma più evoluto, vi è anche la sezione "Aggiustamenti", dove apportare modifiche alle varie parti del Kart. Queste riguardano i pneumatici, o meglio, la loro pressione, importante per ottenere la miglior aderenza al suolo e per un giusto consumo. Anche la scelta stessa del tipo di gomma è importante, tuttavia all’inizio si ha a disposizione solo la mescola dura, mentre quella morbida e quella da pioggia, sono da acquistare al
"Negozio". Altri elementi regolabili sono la ripartizione della frenata (solo per i Kart 125 e 250), la ripartizione dei pesi sull’anteriore e posteriore, la rigidità del telaio, la larghezza dell’avantreno e del retrotreno, la scelta della corona (influisce sull’accelerazione e sulla velocità max) e, infine, la possibilità di aggiungere le barre di torsione, sia all’anteriore sia al posteriore. Altro consiglio: per capire come le varie modifiche influiscono sul comportamento e rendimento del Kart in gara, "sparatevi" qualche sessione di gare dilettanti, che oltre a non costare nulla, aumentano la curva d’esperienza per il campionato vero e proprio. Ma entriamo nel vivo di questo videogame.

GRAFICA ARCADE L’impatto grafico non è malaccio, anche se rispetto al video d’apertura non c’è paragone. Il livello di "cura" grafica degli oggetti non è altissimo: i "bolidi" sono rappresentati in modo "grezzotto", poco rifiniti e "belli" squadrati. Anche il bordo pista, se guardato con la visuale soggettiva, è poco armonioso nelle forme, specie per quanto riguarda le gomme di protezione. Per quanto riguarda i piloti, la posizione di guida non
è da Kart: sono troppo rigidi, alti da terra
e con braccia e gambe distese, mentre, nella realtà, l’impostazione è molto più raccolta, con il fondoschiena quasi a contatto con l’asfalto. Non male, invece, le ambientazioni dei diversi circuiti, di pura fantasia, anche se alcune sono un po’ povere di particolari, come quello dell’Arizona, tanto per citarne uno.

REALISMO Le inquadrature a disposizione non sono tantissime. Sono presenti le solite "in terza persona" (lunga e corta) e quella a schermo pieno. Quest’ultima, se da una parte non consente di tener sott’occhio pista ed avversari, dall’altra regala un’ottima sensazione di velocità, con conseguente crescita di adrenalina e divertimento. Vedere l’asfalto (di buona fattura) scorrere veloce sotto i pneumatici è una vera libidine, ci si sente un po’ piloti: si punta il cordolo e, in derapata controllata, si analizza la traiettoria per la curva successiva; questo è correre. Altre inquadrature sono
disponibili durante i replay
, tra le quali quella "stile TV" è la più spettacolare. Quatto sono le scelte per le condizioni atmosferiche: sole, nuvoloso, pioggia oppure meteo variabile, in modo da rendere il tutto più vario e reale. Tra queste ci si aspettava qualcosa in più dalla pioggia (da sempre metro di valutazione del lavoro nascosto sotto una marea di bit): cielo più scuro, gocce perfettamente verticali e qualche spruzzo dai pneumatici, non impressionano più nessuno; l’asfalto è tale e quale alle sessioni soleggiate, ma la guida è più sporca, con facile perdita d’aderenza se non si adottano i pneumatici da pioggia.

A parte qualche "peccatuccio" grafico, il gioco mette a disposizione un buon numero di circuiti nelle singole categorie e a maggior ragione nella modalità Campionato. In quest’ultimo, inoltre, a rendere tutto più vivo e complicato, ci pensano come al solito i soldi (non se ne hanno mai abbastanza).

SCHEDA TECNICA
Produttore: Microïds
Sito del gioco: http://www.microids.com/english/Gameskarting.html
CONFIGURAZIONE MINIMA
Sistema operativo: Windows 95/98/Me/2000
Processore: Pentium II 350 Mhz (raccomandato) o AMD K6-2 500 Mhz
Scheda video: 3D 12 MB compatibile DirectX 8/Direct 3D
Memoria virtuale: 64 MB RAM
Spazio su disco: 180 MB disponibili
Lettore: CD ROM 16x
Scheda audio: compatibile con DirectX 8
Compatibile con volante a ritorno di forza con DirectX8
Multiplayer: 2/8 giocatori con Protocollo TCP/IP
Prezzo: 69.000 lire (€ 35,636)


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