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Hit parade
PRIMARIE Tempo di elezioni anche per l’auto: è già il
momento infatti delle nomination per il concorso Car of the year 2008. Un
premio importante per le Case automobilistiche: da una parte si tratta di un
riconoscimento della critica automobilistica a livello europeo (la giuria è
composta da 58 giornalisti specializzati provenienti da 22 paesi europei).
Dal punto di vista commerciale invece l’auto vincitrice potrà fregiarsi
per tutto il 2008 del gagliardetto/adesivo vincente da esporre sul
lunotto e nelle pagine pubblicitarie. Insomma meglio vincere: in un mercato
competitivo anche i particolari fanno la differenza. E poi si guadagna
visibilità "gratis" sui media.
LE 32 CANDIDATE Il primo passo verso l’elezione della Car of the Year 2008 è stato quello di produrre l’elenco delle 32 finaliste, selezionate dalla Commissione del Premio con i criteri che vogliono candidate solo le auto nuove (non semplici restyling) commercializzate in almeno cinque Paesi europei e con previsioni di vendita di almeno 5000 pezzi entro la fine del 2007. Ecco spiegata, per esempio, la mancanza di supercar come Ferrari, Aston martin e via dicendo. Scorrendo l’elenco si trova di tutto, ma abbondano i pezzi pregiati, come la Lexus 460/600 h. Oppure la CR-V, Suv reinventato da Honda, il zeppo di tecnologia sicura. DI TUTTO, DI PIU’ Non mancano l’Audi A5 e neppure BMW e Mercedes, che corrono con la riedizione di X5 e Classe C. Il partito francese schiera una vasta gamma di primizie, dalla Twingo 2 alla Peugeot 308, mentre provano a farsi largo anche gli americani, con la Sebring e con un manipolo di Jeep. Non mancano outsider assoluti come la Materia cubica di Daihatsu e concorrenti con aspirazioni globali come la Toyota Auris. LE FAVORITE Inutile nasconderselo, delle 32 auto dell’elenco, solo una manciata hanno reali chance di vittoria. Con la Fiat 500 strafavorita assoluta. La riedizione del mitico cinquino sembrerebbe avviata alla vittoria, e anche questo sarebbe un piccolo record: le repliche di icone del passato non hanno mai vinto, e tra le prime classificate delle edizioni precedenti non c’è traccia neppure della supermodaiola nuova Mini. MONDEO MAN Ovviamente l’icona Fiat, con molti out-out alla voce immagine e simpatia, deve vedersela con agguerrite concorrenti. Magari meno vistose ma "brave a fare tutto". Ad esempio con la Mondeo atto terzo, che gioca a fare il salto in alto in termini di qualità e convenienza, tradizionalmente ben piazzata nelle sue varie evoluzioni e, soprattutto, temibile su scala europea. Passione contro razionalità dunque. Ma non solo. TROPPE PRETESE La Peugeot 308 non ha forse i numeri per rientrare tra le favorite? E la Mazda 2 che sembra dire qualcosa di nuovo soprattutto alla voce downsizing? Che dire della Qashqai che interpreta alla perfezione il ruolo di crossover "educato" di taglia europea, apprezzato al punto che se andate dal concessionario non se ne parla di averlo prima di 6/9 mesi? Chi invece tradizionalmente incontra difficoltà a vincere il premio è l’alto di gamma. L’Auto dell’anno infatti dovrebbe essere anche un’auto alla portata di tutti e fatalmente le tre tedesche, padrone dei segmenti luxury, partono svantaggiate. Come la Lexus. A quei prezzi… GIURIA Per capire meglio lo spirito del premio occorre forse dare un’occhiata alla composizione della giuria e ai criteri di assegnazione del titolo. In totale ci sono 58 membri (giornalisti specializzati) di 22 paesi europei, con maggiore rappresentanza per i mercati numericamente più importanti e con maggiore tradizione automobilistica, come Spagna, Inghilterra, Francia, Germania e Italia. Ogni giurato è stato chiamato ad esprimere le 8 finaliste tout court, mentre in una seconda fase avrà a disposizione 25 punti da distribuire tra le otto più votate nella prima selezione (con un massimo di 10 punti per vettura). Il tutto accompagnato anche da un giudizio scritto sulle motivazioni dei punteggi elargiti. E CRITERI La stella polare del perfetto giurato dovrebbe tenere conto quindi dei parametri di design, comfort, sicurezza, economia, tenuta di strada, prestazioni, funzionalità, rispetto dell’ambiente, gusto di guida, e prezzo. Senza dimenticare l’innovazione tecnologica e il rapporto qualità-prezzo. Difficile trovare un’auto che raggiunga il massimo in tutte le voci, di qui la battaglia serrata che in alcune edizioni ha portato a vittorie sul filo di lana. Nel 2001, ad esempio, la 147 vinse sulla Mondeo seconda generazione per un solo punticino. NON SEMPRE LA MIGLIORE Tutto questo può aiutare a capire come l’elezione ad auto dell’anno sia anche (ma non solo) un gioco "politico" e di "campanile" e come spesso si verifichino vittorie di "compromesso". Oltre che di gusti oggettivi e territoriali. Le berline a tre volumi, ad esempio, in Spagna piacciono anche se non sono alto di gamma, al contrario che da noi. Mentre riesce difficile pensare che un’auto come la Materia, ipertrendy e di nicchia, possa essere apprezzata e capita in Paesi alla prima o seconda motorizzazione. INCOMPRESE E poi ci sono anni più o meno ricchi di contendenti forti: fa impressione pensare che la VW Golf abbia vinto in una sola occasione (1992) e per di più con una delle edizioni meno riuscite (la terza). Oppure dell’ottima Peugeot 205, seconda nel 1984 ma solo perché superata da una fuoriclasse come la Fiat Uno di Ghidelliana memoria. Non sono mancati nemmeno dei clamorosi "granchi" presi dagli esperti. Qualcuno ricorda la Simca Horizon vincitrice del premio nel 1979? Una meteora inghiottita dal gorgo dei ricordi. Per non parlare della Ford Scorpio del 1986. DAL 1963 Il premio inventato da Fred van der Vlugt è anche una cartina al tornasole dei gusti automobilistici continentali. Le auto del segmento C e le utilitarie hanno tradizionalmente vinto tanto. Ma nell’ultima edizione il trionfo della Ford S-Max, MPV di taglio sportivo, ha consacrato il successo di auto di nicchia capaci di fare tante cose. I gusti e le auto cambiano nel tempo. Come il Trofeo mandato in pensione, quello con le valvole pavesate dalle bandiere dei Paesi organizzatori. Sembrava molto poetico anche se un filo kitch. IL VOSTRO GIUDIZIO Per il 2008 non resta che aspettare il responso della giuria: a novembre la vincitrice, a Gennaio la cerimonia di premiazione. Ma giocando a dare il potere al popolo del web, che ha occhi per guardare e mouse per cliccare, quali tra le 32 finaliste sono le auto davvero meritevoli sotto il campanile tricolore? OTTO FINALISTE Anche qui ci sorprenderemmo di non trovare la 500 in pole position. Proviamo a votare però con il giusto spirito: si tratta per ora di selezionare le otto candidate. Che confronteremo poi con quelle votate dalla giuria. Votate quelle che preferite (apri il pop-up nella colonna grigio chiaro qui in alto a sinistra, a fianco dell'articolo) senza limiti di voto.
L’Elenco delle 32 finaliste Commenti
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