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Hit parade

Hit parade:
le auto più pulite

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Elettriche, ibride, a idrogeno, a vapore: sono sempre di più le strade per arrivare alle emissioni inquinanti pari a zero. Ma in attesa di soluzioni davvero praticabili anche le auto a benzina o a gasolio puntano con maggiore attenzione al rispetto dell'ambiente. Le distanze nei confronti di rivali tradizionalmente "pulite" si sono molto accorciate e i progressi sono all’ordine del giorno. Come dimostra questa classifica pubblicata da pochi giorni in Usa: una guida all’acquisto per chi vuole essere politically correct anche in auto.

Mercoledí, 01 Agosto 2001

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Secondo i risultati di un'inchiesta americana, infatti, l'attenzione dei produttori e dei consumatori made in USA verso il problema ambiente è sempre più forte e sono nate delle vere e proprie guide all'acquisto per portarsi nel box l'auto più "verde". Solo cinque anni fa, chi voleva scoprire quale auto o light-truck avesse il minor impatto negativo sull'ambiente, si trovava di fronte a una sfida quasi scoraggiante. I potenziali compratori avevano a disposizione soltanto il rapporto annuale compilato dalla US Environmental Protection Agency con i diagrammi di "fuel-economy" per i modelli maggiormente diffusi e poco più.

Oggi, le cose vanno diversamente e i buongustai americani dell'auto ecologica hanno a disposizione due autentiche "guide verdi" per aiutare i compratori nelle scelta del modello giusto: una sorta di "Gambero Rosso" dell'auto con tutte le caratteristiche più importanti per l'ambiente, i minori consumi, le classifiche dei modelli più puliti divisi per categorie di appartenenza (city-car, berline, SUV…), e un pagellino finale che assegna cinque stelle ai modelli più verdi e zero stelline alle pecore nere.

Pubblicate annualmente dalla US Environmental Protection Agency (EPA) e dalla ACEEE (American Council for an Energy-Efficient Economy), le due guide rivelano molti risultati interessanti. Anche se i modelli presi in considerazione sono quelli maggiormente diffusi sul territorio statunitense e sono spesso sconosciuti al pubblico europeo, infatti, le sorprese non mancano.

Secondo la classifica pubblicata dall'EPA, ad esempio, le prime quindici auto a meritarsi le cinque stelle in pagella come auto più pulite non sono tutte elettriche o ibride, anzi. Le prime posizioni in classifica spettano naturalmente alle elettriche come la Ford Ranger pick-up, la Toyota RAV4 e la piccola Ford Th!nk city-car o alle ibride Toyota Prius e Honda Insight. Ma nelle prime quindici posizioni ci sono ben dieci modelli con un tradizionalissimo motore a benzina imbullonato sotto il cofano. Ecco le migliori.

La Honda domina tutti con ben cinque varianti della Civic davanti a berlinette di medie dimensioni con motore a quattro cilindri (Toyota Camry, Mazda 626 e Saturn L100/L200) e non mancano due Sport Utility motorizzate con due sei cilindri (la sconosciuta Pontiac Aztek e finalmente una rappresentante made in Europe come la Mercedes ML320). E questo è ancora niente, perché divertendosi a frugare bene nell'enciclopedia di modelli sotto osservazione da parte dell'EPA, si scopre che lo stesso modello non ottiene la stessa votazione in tutti gli Stati americani (la BMW X5 con il sei cilindri 3.0 e trasmissione manuale si becca tre stelle in California e pochi altri Stati, mentre altrove raggiunge appena la sufficienza con una sola stellina in pagella).

Ci sono differenze marcate anche all'interno della stessa famiglia. La Ford Escape (una Sport Utility compatta) con il motore quattro cilindri, due ruote motrici e cambio manuale, ad esempio, si guadagna quattro stelle in pagella, mentre la sorella con la trazione integrale ne ottiene solo tre e la versione con il sei cilindri e il cambio automatico scivola a due stelle.

Che le integrali con il cambio automatico consumassero di più non è una novità, ma sembra proprio che i "professori" americani non siano disposti a perdonare proprio nulla. E la guida dell'EPA non è la sola a passare al microscopio tutta la produzione 2000/2001. Anche la "Green Guide to Cars and Trucks" realizzata dalla ACEEE non è da meno. A proposito, i più attenti possono acquistare la guida on line all'indirizzo www.greenercars.com oppure consultare free le classifiche di maggior interesse frugando all'interno del sito, ma anche in questo caso bisogna tener presente che la guida si rivolge agli automobilisti americani e quindi il parco auto sotto esame è quello circolante oltreoceano (cioè un sacco di modelli americani sconosciuti e una valanga di giapponesi importate a poco prezzo).

In ogni caso, anche nella "guida verde" le pagelle si sprecano e le sorprese non mancano. Se infatti le liste pubblicate dalla EPA e dalla ACEEE sono simili per molti aspetti, non tutti i risultati coincidono, come nel caso della Mercedes ML 320 che ottiene cinque stelle dai professori dell'EPA e un meno entusiasmante punteggio "medio" dai giudici della ACEEE.

Su una cosa, comunque, le due guide sembrano essere concordi ed è nell'inserire sempre più modelli alimentati a benzina anche nelle primissime posizioni. Buon segno. Analizzando più in dettaglio la classifica della ACEEE, si scopre infatti che dieci delle prime tredici posizioni sono occupate proprio da motori tradizionali (inclusi due modelli ibridi con propulsione mista). L'anno scorso, la stessa hit-parade vedeva più della metà delle prime posizioni occupate da veicoli che facevano uso di combustibili alternativi.

Sempre secondo la ricerca americana, le buone notizie per l'ambiente non sono finite, perché il diffondersi di "camioncini" basati su un telaio automobilistico (come la Chrysler PT Cruiser) anziché i soliti "box on a pick-up frame" consente di ottenere delle migliori prestazioni complessive, una migliore economia in termini di consumi e un minor impatto sull'ambiente.

Ma quali sono le auto che scattano in pole-position con il semaforo verde secondo i giudici della ACEEE e quali sono i modelli che consumano meno? La classifica assoluta americana vede uno strapotere delle giapponesi che occupano praticamente tutte le prime posizioni con le varie "alternative" prodotte da Honda (Civic Gx CNG, Insight,) e Toyota (Prius, RAV4 elettrica, Camry CNG), ma anche le prime auto "tradizionali" parlano giapponese (Honda Civic, Toyota Corolla, Suzuki Swift).

E la musica non cambia neppure all'interno delle singole classifiche per categorie, ma finalmente si vedono spuntare all'orizzonte le prime americane e le prime europee. Tra le migliori due posti, ad esempio, ci sono la Mazda MX5 e la Mercedes SLK 230 Kompressor insieme alla Honda Insight e alla Toyota MR2. Nelle compatte arrivano la VW New Beetle, la Ford Escort ZX2 e la Focus, insieme a una parata di Honda Civic.

Buoni risultati anche per le Subaru (con la Impreza e la Legacy 2.5), la VW con la Passat 1.8, la Volvo con la V70 2.4 e una bella presenza di rappresentanti americane (a noi sconosciute) nei settori "Large Cars" e "SUV". E le auto con la votazione peggiore in termini di consumi e impatto ambientale? Secondo la guida Green Car non sembrano esserci dubbi: ben dodici modelli con cilindrate superiori a 5000cc e motori a otto o dodici cilindri. Traduzione? Cadillac, Lincoln e Dodge RAM, ma anche Ferrari 550 Maranello, 456M e Lamborghini Diablo...

Cristiano Inverni
2 aprile 2001


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