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JD Power 2004: le piccole

Davvero chi più spende meno spende? Mah. Forse è il caso di rivedere anche le pillole di saggezza popolare. Se si guarda ai risultati del JD Power per sentirsi soddisfatti non c’è bisogno di spendere una fortuna. Se si vuole sorridere a se stessi ogni volta che ci si guarda allo specchio sono sufficienti 12.500 euro, il necessario per acquistare una Honda Jazz (versione base).

Giovedí, 22 Aprile 2004

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A SUON DI JAZZ
E’ lei la reginetta del segmento, vettura premiata per la qualità dei suoi interni, per la meccanica raffinata e per il piacere di guida che offre. Tra tutte le piccole prese in considerazione la Honda Jazz è l’unica ad aver ottenuto il massimo dei voti in tutte le voci di giudizio. Persino nei costi di gestione e nella qualità del servizio offerto dai concessionari. Ma qui gioca un ruolo importante la geografia: chissà se i concessionari Honda italiani avrebbero ottenuto lo stesso risultato...

PICCOLO GENIO
Se 12.500 euro sono troppi, si può risparmiare un paio di migliaia di euro puntando sulla seconda classificata, la collaudatissima Toyota Yaris 1.0, un po’ più scarsa di motore ma capace di regalare grandi soddisfazioni a chi la possiede. Rispetto alla Honda Jazz, la Yaris paga qualche punto di penalizzazione per una linea e un appeal degli interni non più giovanissimi.

OCCHIO ALLA CHECA
La vera sorpresa viene invece dal terzo posto della Skoda Fabia, l’unica europea a contendere le prime cinque posizioni ai giapponesi (le altre sono Mazda Demio, quarta classificata e Suzuki Ignis, quinta) e settima assoluta nella classifica generale (vedi servizio).

MINI AL CENTRO
E visto che il campione di automobilisti è totalmente born in GB, un’altra sorpresa viene dalla posizione poco appagante della Mini, dodicesima nella classifica di classe e addirittura 56ma in quella generale. A suo sfavore hanno contato i giudizi buoni ma non ottimi riguardo alla qualità complessiva, all’appeal degli interni, al servizio dei concessionari e, last but not least, degli alti costi di gestione.

MICRA SOTTO
Peggio di lei ha fatto l’altra attrazione del momento, la Nissan Micra, sedicesima di classe e 65ma assoluta. Per lei hanno pesato soprattutto le performances da auto paciosa, l’appeal degli interni ormai vecchiotti (stiamo parlando della vecchia Micra), i costi di gestione e la linea, non più così attraente come in gioventù. Tutto sommato se la cava meglio la Fiat Seicento (21ma grazie agli ottimi costi di gestione) che supera in soddisfazione Fiesta, Matiz, Clio, Punto, 206, Saxo e, ultima, MG ZR.


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