NAZIONALISTI "Chi disprezza, compra!": pare nel settore auto il detto trovi ampia applicazione. Spesso pronti a fare
battute al vetriolo sulla produzione nazionale
nelle chiacchiere da bar, gli italiani
continuano imperterriti a
comprare Fiat. La preferita in assoluto è la
Punto, seconda la
Panda. E se non fosse stato per una
manciata di Pluriel finite nel computo finale a fare
conto unico con la C3, il podio sarebbe stato
tutto tricolore. Quarta è infatti la
Seicento. Come la mettiamo allora con il presunto debole per
le straniere che ricorre nei commenti dei lettori? Mah. Vediamo intanto cosa dice
l'UNRAE che ogni anno
presenta uno specchio dell'Italia automobilistica sulla base di rilevazioni effettuate dal proprio Centro Studi.
PICCOLO E' BELLO Non si può non notare come nel 2003 le piccole siano sempre nel cuore degli italiani. Basti pensare che, scorrendo la hit-parade, bisogna arrivare fino all’ottavo posto prima di imbattersi in un modello lungo più di quattro metri!
Accorpando invece i dati per segmento, il primo fatto che balza alla vista è un inatteso
calo dell’interesse attorno alle monovolume di medie dimensioni (Scénic, Zafira & C., giusto per intendersi) la cui quota di mercato è scesa di un buon 1,2%.
A guadagnare terreno nella stessa misura sono state invece
quelle più compatte, capitanate dall’
Agila, che colonizzano puntualmente i parcheggi di
scuole e supermercati di tutta la Penisola.
"D" ALLO SBANDO Per il resto fa un certo effetto il
crollo delle vetture cosiddette
medio-superiori, che un tempo costituivano il segmento D, come la
Mercedes Classe C, la
BMW Serie 3 e le rivali del
Gruppo VW-Audi. Dal 2001 a oggi questa fascia di mercato ha subito una
bella ridimensionata, lasciando per strada un quota pari al 2% del mercato.
Nessuna flessione invece per cabriolet, spider e fuoristrada. Queste ultime in particolare consolidano il brillante risultato del 2002 attestandosi attorno a un 5%, nonostante il fatto
che in giro le vetture
sporche di fango siano
sempre meno…
BENZINA A PICCO Il fatto più eclatante è senza dubbio l’inarrestabile espansione del diesel, che continua letteralmente a macchia… di gasolio. Nel corso del 2003, quello delle auto diesel è stato un crescendo rossiniano: mese dopo mese si sono dapprima avvicinate alla storica quota del 50% delle
immatricolazioni, superandola verso fine estate e continuando poi l’ascesa senza mai tirare il fiato. A farne le spese (e non poteva essere altrimenti) le vetture a benzina, di cui sono stati venduti 152.396 esemplari in meno rispetto all’annata 2002, anche se fa ancora più effetto il -378.617 sul dato del 2001.
GAS? NO GRAZIE Nonostante da più parti vengano indicati come
carburanti ecologici e a basso costo, gpl e metano hanno fatto una gran fatica a raccogliere preferenze quando abbinati alla benzina. Le
vendite delle vetture a doppia alimentazione si sono infatti in pratica
dimezzate rispetto al 2002. Un dato, questo, piuttosto sorprendente e compensato solo in parte dalla
crescita delle auto spinte dal
solo metano, che restano comunque
una goccia nel mare del mercato. Il loro peso è infatti pari allo 0,13% del totale.
Rare come le mosche bianche continuano a essere infine le auto
elettriche, che nell’anno 2003 hanno fatto segnare la tristissima cifra di
127 immatricolazioni totali: bravo chi ne vede una in giro…
LE 50 PIU' VENDUTE
IL MERCATO IN GENERALE
IL MERCATO MARCA PER MARCA
LA TOP TRE PER SEGMENTO
COSI' IN EUROPA