Nell’attesa che le tanto annunciate soluzioni alternative divengano realtà,
tocca
ancora al classico propulsore a combustione interna farsi carico della mobilità quotidiana. E gli tocca, soprattutto, contemperare le esigenze di brillantezza cui ormai gli automobilisti sono abituati, con
nuovi limiti dimensionali (per favorire abitabilità e profilatura aerodinamica dei veicoli) e con il
progressivo inasprirsi delle norme sulle emissioni allo scarico, oltre che con l’ovvia
ricerca di consumi sempre inferiori.
Un tema, quest’ultimo, che negli ultimi anni ha portato alla ribalta i motori a
gasolio, primi a tagliare la fatidica soglia dei tre litri per 100 km percorsi, sia pure in un’esecuzione piuttosto estrema. E capaci, al tempo stesso, di far segnare progressi ancor più consistenti sotto il profilo della fluidità di risposta in marcia, oltre che della potenza massima: parlare di un diesel da 250 cavalli sarebbe sembrata pura follia fino a pochi anni fa, oggi, con il V8 Mercedes, è semplicemente realtà.
L’offensiva dei motori a gasolio sta peraltro trovando pronta risposta da parte dei classici propulsori a ciclo Otto, anch’essi ormai
chiaramente indirizzati sulla strada dell’iniezione diretta. Una soluzione al momento fonte di qualche difficoltà, per la necessità disporre di una benzina qualitativamente migliore rispetto a quella oggi in commercio, ma che costituisce
una strada obbligata per tagliare i consumi e, di conseguenza, raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per quel che riguarda le emissioni di anidride carbonica.
Ma quali sono le realizzazioni più interessanti del momento? Noi abbiamo voluto stilare una nostra, personale classifica dei propulsori più significativi fra quelli oggi in commercio, in termini di raffinatezza tecnica e di risultati conseguiti per prestazioni e consumi. Sono, chiaramente, motori molto diversi fra loro, ma sono quelli che, a nostro giudizio, meglio rappresentano lo stato dell’arte.
Un posto a parte lo merita la Toyota Prius, non per il propulsore in sé, ma per l’ingegnosa soluzione messa in campo per
miscelare motore a scoppio ed elettrico. E soprattutto perché, a differenza di tante altre pomposamente annunciate ma mai realizzate,
funziona davvero.
Un motore a benzina e un motore elettrico insieme: l’alimentazione cosiddetta
ibrida costituisce
una delle soluzioni più originali e praticabili per l’immediato futuro. Un futuro che è cominciato lo scorso anno, quando la Toyota ha deciso di commercializzare anche in Europa la sua berlina "ibrida", la Prius, peraltro già in vendita da qualche anno in Giappone e negli Stati Uniti, dove è rapidamente diventata un cult.
Ecco di seguito la Top Ten dei migliori propulsori oggi in produzione: