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Costume & società

Ferrari: torna
la febbre
da Cavallino

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Successi sportivi, vendite record, fatturato alle stelle e la produzione speciale già venduta prima di essere prodotta. Risultato: è tornata la febbre da Cavallino che all’inizio degli Anni 90 aveva scatenato un’autentica follia da parte di un’orda di collezionisti, disposti a fare pazzie pur di entrare in possesso di una Ferrari. Ma questa volta Maranello è corsa ai ripari. Scatenando polemiche.

Mercoledí, 01 Agosto 2001

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Sarà l'euforia per il Mondiale F1 conquistato lo scorso anno o il successo di modelli come la Ferrari 360 Modena e la 550 Maranello, sarà anche il grande cuore Ferrari che batte sempre più forte, ma il Cavallino si è messo a galoppare di gran carriera. Con 4.072 vetture vendute nel 2000 e un fatturato, appena approvato, di 1729,7 miliardi di lire, la Casa di Maranello ha battuto ogni record storico. E anche la "febbre rossa" ha ripreso a salire. La misura la indica il successo di vendite riscontrato dalla nuova 550 Barchetta Pininfarina, una supersportiva scoperta costruita in serie limitata che ha scatenato una vera e propria caccia al Cavallino "purosangue" da quando, lo scorso settembre, è apparsa al Salone di Parigi.

Nulla di nuovo, scene simili si erano già viste con la F40 alla fine degli Anni 80, e qualche anno più tardi (nel 1995) con la F50, supersportive prodotte in pochi esemplari e proprio per questo ambite dai collezionisti. A differenza di allora però, quando sembrava che la Casa stessa alimentasse il mito della rossa limitando la produzione di una delle auto più ambite, questa volta a Maranello devono aver pensato che forse sarebbe stato meglio cercare di tenere a bada il virus del "Cavallino pazzo", evitando il ripetersi avvilente del mercanteggio dei contratti e della speculazione che portava la F40 a quadruplicare il suo valore appena varcato il cancello della fabbrica (veniva scambiata anche a 1600 milioni di lire, di allora).

In Ferrari fanno sapere che i 448 esemplari previsti sono già stati tutti venduti (al prezzo ufficiale di listino di 440 milioni di lire) ad una selezionatissima squadra di clienti affezionati dal pedigree sicuro. E che, per la prima volta nella storia delle Ferrari "speciali", saranno rispettati i termini di consegna. Un risultato da podio, ma che ha inevitabilmente alimentato qualche polemica. E non solo per la necessaria discriminazione che è stata operata tra clienti più o meno DOC: secondo la pubblicazione americana Autoweek, la rete ufficiale di vendita Ferrari North America avrebbe messo in pista un rimedio molto discutibile per difendersi dalla possibilità che un cliente rivenda (a caro prezzo) una Barchetta Pininfarina non appena messe le gomme fuori dalla concessionaria. In cosa consiste l'antidoto?

Semplice, al momento dell'acquisto di una 550 Barchetta nuova fiammante (258.000 dollari negli USA), il cliente si vede sottoporre un contratto da firmare che limita la propria libertà di rivendita della Rossa. In parole povere, durante il primo anno di possesso il cliente riconosce alla concessionaria ufficiale un diritto di prelazione per riacquistare la macchina al suo prezzo originale. E non è tutto, secondo l'indagine di Autoweek, alcuni rivenditori avrebbero messo in pista lo stesso tipo di "accordo" anche per i clienti della desideratissima 360 Modena Spider (in vendita negli USA a 175.000 dollari).

Manco a dirlo, la Ferrari Italia smentisce duramente che simili contratti siano mai stati sottoposti alla propria clientela e si difende dicendo che le 550 Barchetta sono state semplicemente "riservate" ai propri clienti "speciali". Secondo Autoweek, invece, il portavoce americano della Ferrari Jeff Ehoodin avrebbe dichiarato che il contratto esiste e che è stato pensato proprio per prevenire i fenomeni speculativi sul prezzo delle auto più "esotiche". Con questa formula, inoltre, Ferrari intende proteggere il prezioso rapporto con la propria clientela. "C'è un accordo solo per quanto riguarda la 550 Barchetta e questo perché si tratta di un'auto molto speciale", continua Jeff Ehoodin "in America ne arriveranno solo 127 e vogliamo che finiscano nelle mani dei nostri clienti più fedeli".

Considerazioni etiche e legali a parte, resta il fatto che la "febbre rossa" ha colpito ancora ed è tornata più prepotente che mai. Le 448 Barchetta Pininfarina sono state tutte vendute in un tempo da qualifica, e se non siete entrati a far parte di quella "selezionata" schiera di clienti DOC poco male, si possono sempre piantare le tende fuori dalla concessionaria e aspettare che una delle Rosse torni a casa per riacquistarla senza sovrapprezzo. Un bell'affare.

Cristiano Inverni
9 maggio 2001

La scheda della Ferrari 550 Barchetta Pininfarina

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