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Concept car
Notizie correlate In breve
CHIP E BATTILASTRA Dalla Silicon Valley all’arte del
coachbuilding. L’ultima creatura dell’ex designer Aston Martin contamina
passato e futuro del mondo auto, tentando una sintesi del format coupé a
quattro porte, ma anche dello spirito molto in voga in questo periodo:
supercar sportiva eppure eco-friendly, con chip e battilama che si
incontrano. E il trasferimento di tecnologia dal mondo militare per il motore
ibrido. La Karma ha fatto parlare e discutere a Detroit: rappresenta ancora
un refolo di passione e divertimento in mezzo alle preoccupazioni sull’ecosostenibilità
del "sistema auto". E facendo un passo indietro, ricordando le proposte di Erik
Fisker ai saloni solo qualche mese fa, si capisce dove stiamo andando a
finire.
SUPERCAR VERDE? Perché in mezzo a visioni strategiche e strade differenti, tutti ma proprio tutti stanno inseguendo, all’improvviso, l’auto verde. Le supercar di Fisker fino a ieri erano all’insegna del piacere e dell’esotismo, sfruttando arte meccanica BMW o Mercedes. Invece oggi, a partire dalla homepage del suo sito Internet, la conversione verde appare totale e definitiva. Un vero e proprio riposizionamento di marketing: del resto le strategie devono fare i conti con il mondo in cui si vive. E pure Ferrari, con una singolare e forse discutibile proposta a bioetanolo, ha dovuto pagare obolo alla fame di auto "pulite". KARMA ESTETICO Dato il dovuto al trend ecologico possiamo tornare al core business Fisker: proposte estetiche fuori dall’ordinario. E la Karma incanta al primo sguardo. Le proporzioni sono quelle giuste: accucciata sulle ruote con i volumi ben raccordati che disegnano delle onde. Rimangono echi di Aston Martin frutto della precedente vita lavorativa di Fisker. Ma qui, rispetto alle Latigo e Tramonto (vedi articolo) si nota una nuova ricerca: lo spirito ecologico ha coinvolto anche il portamento. Sempre supercar, un filo meno invasiva, meno esibita. Con alcuni tocchi furbi, un misto di marketing e capacità ingegneristica, da manuale. Un esempio? Il tetto con i pannelli solari, optional, che consente di ricaricare le batterie e tenere il condizionatore acceso anche a motore spento. TAGLIENTE Per apprezzare i tratti distintivi dell’atelier californiano è necessario notare il rapporto tra fiancata in lamiera e superficie vetrata, che riesce a dipingere una sportiva senza esagerazioni, con muscoli che si allargano in corrispondenza del treno anteriore e posteriore. E poi gli occhi anteriori, la bocca aperta pronta a mangiare i moscerini e le superfici sfaccettate del cofano, con prese d’aria taglienti come i fanalini posteriori al led a fare da contorno. Minacciosa ma anche misurata. Ci aspettano nuovi trend stilistici insieme a motori ibridi elettrici e all’idrogeno? Probabilmente sì. Dentro la Karma trovano posto quattro adulti, con la coscienza pulita. E viene promesso un sound meccanico a metà tra il jet e una Formula 1. Vedremo. QUANTUM Andando al cuore della Karma ci sono alcune
certezze e molti dubbi. Il punto di partenza è la collaborazione di
Fisker con la Quantum Technologies: azienda sempre stelle e strisce con
esperienze nel mondo militare e automotive. Il sistema di propulsione
"ibrido e plug-in" (ovvero con la spina per ricaricare l’auto anche in
parcheggi o stazioni di servizio dedicate) si chiama Q-drive ed è frutto del
più classico trasferimento di tecnologia dal mondo mimetico, dove conosce
già numerose applicazioni, a quello civile. Tutte le Fisker del futuro
saranno ibride e con tecnologia Quantum technologies. I dubbi restano sul
motore a scoppio, ancora da individuare (basta un 4 cilindri di media
cilindrata che produce energia per il sistema ibrido), sulla produzione del
pianale e sull’assemblaggio, ma sono in corso sondaggi con i grandi nomi di
Detroit. CERTEZZE Come mai tante certezze su numeri e prestazioni
quando ci sono ancora alcuni dettagli - non secondari - da definire? Semplice.
Fisker ha fissato prezzo e data di consegna: fine 2009 per i primi cento
esemplari in edizione limitata e 100.000 dollari per una Karma con
specifiche similari a quelle dell’auto esposta a Detroit. Tutte già vendute.
Poi, a partire dal 2010 basteranno circa 80.000 dollari per
entrare in possesso di una Karma "secondo lotto". Inutile calcolare il
punto di pareggio con le auto tradizionali: si tratta pur sempre di un oggetto
esclusivo. In ogni caso gli ordini sono possibili pure via Internet
lasciando la classica caparra da 1000 dollari. E se avete un garage ben
esposto potete anche acquistare un ulteriore kit a pannelli solari: per fare
il pieno di sole mentre vi concedete il classico pisolino.
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