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Concept car
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CAVALIERE SENZA TESTA A colpo d'occhio alla meticciona francese sembra si
siano dimenticati di disegnare una parte, peraltro importante: l'abitacolo.
La linea del tetto, infatti, è un tutt'uno con il tondo dei parafanghi
posteriori contribuendo all’effetto cavaliere senza testa. Per fortuna il
colore scelto per la C-Metisse è un bel rosso acceso, per rendersi conto che
l'abitacolo c'è e che la a linea dei vetri corre quasi allo stesso livello delle
ruote posteriori. Una coupé bassa bassa, raggiunge giusto l'uno e
ventiquattro, lunga lunga, occupa 474 cm di suolo pubblico nei
posteggi, e larga larga, due metri giusti giusti. BATMOBILE FRANCAISE Una coupettona dalle linee forti come ogni
concept car deve avere, batmobile paffuta nel frontale importante, con
fari a led che si illuminano gradualmente alla bisogna per avere sempre
l’illuminazione ottimale, in velocità come in curva. E un po’ siluro nella
coda, tagliata in orizzontale da un lunottino in stile C6 e da un
intarsio di luci, bocche di ventilazione e profili metallici che disegnano un
bel paio di ali di pipistrello. UN TIPO APERTO Coupé sì, ma con quattro posti comodi grazie ai
tre metri di passo e ad alcune soluzioni furbe, come la cinematica delle
porte che apre una parte del tetto come una scatola di tonno e rende
facile salire a bordo. IL POSTO FISSO C-Metisse propone anche una idea innovativa per la
regolazione del posto di guida: il sedile rimane fisso, con la sola
regolazione in altezza e il poggiatesta appeso al tetto, a regolarsi sono
il volante in pelle con tutti i comandi e la pedaliera in alluminio.
Ah dis donc, c’est génial, avrebbe detto il buon André
Citroën ai suoi progettisti, che con questo trucco hanno ottenuto il duplice
effetto di avere sempre il sedile nella posizione ottimale per la migliore
visibilità e di lasciare spazio al passeggero posteriore anche se il
pilota è alto come la creatura di Frankenstein. PELLE D’UOVO I sedili della C-Metisse sono quattro, singoli e concavi,
gusci d’uovo rivestiti in pelle bianca, come in pelle è rivestito anche il
bagagliaio. Sì, c’è anche un bagagliaio, oltre a due vani dietro le ruote
anteriori, pronti ad accogliere un set di bagagli su misura. TESTA O CROCE La mancanza di testa della C-Metisse, insieme al fondo piatto, al diffusore posteriore e alle due ali posteriori che escono in velocità, valgono un bel Cx aerodinamico di 0,30. La testa sta nella propulsione, molto metisse, che tradotto letteralmente dal francese sta per meticcio. In questo caso, più che ricordare gli abitanti dei canili, riguarda la natura ibrida della spinta con cui C-Metisse passa da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi per raggiungere i 250 km/h. TRE MOTORI Il cofano lungo come un promontorio nasconde un V6 HDI da
208 cavalli con FAP e cambio automatico a sei marce e le ruote
posteriori nascondono invece due motori elettrici da 20 cavalli e 400Nm di
coppia massima, alimentati da batterie nascoste al centro della
carrozzeria. Idea furba, anche se non originale, per ottenere la propulsione
ibrida e la trazione a quattro ruote motrici in un colpo solo. TESTA ECOLOGICA Il consumo medio dichiarato è di 6,5 l/100km e sui consumi, oltre alla natura ibrida, contribuisce anche il peso di 1400 chili (batterie incluse), grazie alla scocca realizzata in carbonio. La C-Metisse può ridurre i consumi e le emissioni a zero per tre chilometri, l’autonomia che possono fornire le batterie a piena carica viaggiando a 30km/h con i soli motori elettrici. Commenti
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