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Concept car
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PURCHE’ SE NE PARLI… Cosa succede se si prende un designer affermato (Stefano Giovannoni), che lavora per una prestigiosa industria di casalinghi e oggetti d’arredo e gli si dà carta bianca per personalizzare una Panda? Come minimo può succedere che i media ne parlino… e allora, avanti tutta! Più o meno così si devono essere detti gli uffici marketing di Fiat e Alessi quando si sono trovati a varare questo curioso progetto. A ME GLI OCCHI Il risulto dell'esperimento, presentato al Salone del Mobile di Milano, è una Panda davvero originale e un po’ leziosa, a partire dai colori. Arancio e verde sgargianti sono le alternative a un nero lucido al punto da sembrare laccato. Per tutte paraurti, passaruota, sottoporta, specchietti, maniglie e mancorrenti sono in bianco latte. Una tinta che cattura lo sguardo ma che si sporca solo a guardarla, figuriamoci nel pigia pigia dei parcheggi ed esposta all’aria non proprio salubre del centro. VERDE SPERANZA Se l’esterno stupisce, con la ciliegina sulla torta rappresentata da un’antenna luminosa sul tetto (forse pensata per ritrovare più in fretta la Panda alla sera, nel piazzale dell’ipermercato), l’interno non è comunque da meno. Per i rivestimenti dei sedili e dei pannelli portiera ritorna infatti il verde, brillante più che mai. COLPI DI GENIO Stravaganze cromatiche a parte, la Panda Alessi presenta alcune soluzioni molto interessanti, che confermano il fatto che forma e funzione possono andare sorridenti a braccetto. Il bagagliaio, per esempio, adotta un ingegnoso sistema, detto cargo system, che consente di ottenere una superficie di carico perfettamente piatta. Molto furbo è anche il porta CD a soffietto ospitato nel tunnel centrale, così come apprezzabile è pure la pensata di fare dell’aletta parasole una piccola lavagnetta. SECONDA PUNTATA? Per il momento la Panda Alessi resterà una semplice concept car, senza alcun seguito produttivo. Visto il feeling sbocciato tra i due marchi non è comunque detto che la relazione non possa avere un seguito in futuro. Attendiamo sviluppi, purché l’anno prossimo a Ginevra non si veda anche una caffettiera turbodiesel... Commenti
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