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Concept car
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SARTORIA TEDESCA La Hyundai è andata sul sicuro quando si è trattato di scegliere il sarto che si occupasse di imbastire il vestito estivo: se la Coupè è stata disegnata da un certo Pininfarina (e le somiglianze con la Ferrari 456 sono tutt’altro che peregrine), per questo prototipo presentato allo scorso salone di Francoforte, la scelta è stata di affidarsi al Centro Stile europeo di Francoforte della Casa. Coadiuvato però da Karmann, specialista tedesco in operazioni di questo tipo.
CIELO NUOVO C’è però del nuovo, lassù. Il tettuccio di vetro può scorrere indietro sovrapponendosi furbamente al lunotto, liberando il cielo sopra le teste degli occupanti. Si evita così di aprire totalmente l’auto, mettendo d’accordo uomini calorosi e donne con la messa in piega fragile. E’ una modalità introdotta qualche anno fa dalla Porche Targa (che però non si scopriva del tutto), e ripresa ormai anche su vetture più economiche (vedi Citroën Pluriel). EXIT POLL Il resto della concept non presenta novità appariscenti, se si escludono i cerchi da 18" a raggi, i sedili Recaro ed i fanali anteriori più "barocchi" di quelli del modello di serie. Ovviamente nuova è la vista posteriore, con i fari che non cambiano ma sono differentemente integrati nel profilo generale della coda, con un bello spoilerino a tutta larghezza. YANKEE Nel complesso c’è un vago sapore di America, e immaginiamo che proprio il mercato statunitense sia visto come mercato d’elezione di questa coupé-cabriolet. Che, lo ricordiamo, è pur sempre una concept, ma se il pubblico mostrerà di apprezzarla (anche in virtù del fatto che il prezzo, se prodotta, sarebbe a dir poco concorrenziale, come tradizione Hyundai), la potremmo presto vedere dai concessionari. Commenti
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