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PAUSA DI RIFLESSIONE Il Salone di Parigi 2004 rappresenta un momento di transizione per la Lancia. Reduce dai successi della Ypsilon e ancora in fermento per il debutto della Musa, la casa torinese sta ancora pianificando le mosse future e arriva quindi alla rassegna transalpina senza vere e proprie novità di grido. Dell’eventuale sostituta della Lybra e del restyling della Thesis si parlerà allora solo più avanti. MAXIBON Per il momento, sotto i riflettori, spazio dunque a nuove e curiose variazioni cromatiche sui temi Ypsilon e Thesis. Tutte prevedono una verniciatura bicolore per la carrozzeria. La prima viene presentata in due possibili combinazioni della serie limitata "B-Kini", sviluppate sulla base della 1.3 Multijet Platino con cambio Dolce Far Niente. Una è nei gusti panna e cioccolato (o, per dirla con il listino, Avorio Paganini e Marrone Caravaggio) e l’altra panna variegato amarena (ops… Avorio Paganini e Rosso Guttuso). DOUBLE CHOCOLATE L’ammiraglia gioca invece sull’alternanza di cioccolato al latte e fondente (meglio noti come Visone e Testa di Moro) per deliziare il palato dei clienti. Proprio come accadeva negli Anni ’50 e nei primi Anni ’60, alla verniciatura bicolore o tono su tono corrispondono anche rivestimenti interni abbinati. A conferma del fatto che il marchio Lancia gioca sempre più sulla raffinatezza e sulla cura del dettaglio per trovare proseliti. TAPPA OBBLIGATA Un giretto allo stand conviene comunque. In fondo, in Lancia hanno sempre curato molto la selezione delle hostess, scegliendo per tradizione alcune tra le standiste più avvenenti e piacenti. Chissà, loro potrebbero ricordarsi invece lo slogan ancora precedente, quello che fissava la simpatica equazione "Due gusti, due baci!"… Commenti
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