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Auto
Notizie correlate MODA DILAGANTE Dopo essere state bellamente ignorate per molti anni, le porte scorrevoli paiono essere diventate tutt’a un tratto una tendenza. Non più una soluzione riservata quindi a metropolitane e cabinovie ma un qualcosa di valido anche per le compatte destinate scorrazzare per città e dintorni. Nella scia della Peugeot 1007 ecco infatti spuntare un’altra proposta targata Toyota che curiosamente in Giappone hanno scelto di chiamare proprio Porte. Alla faccia della fantasia. PIU’ ALTA CHE LARGA Se il nome è piuttosto banalotto, lo stesso non si può certo dire della linea. Che piaccia o no, è comunque personale. La Porte ha una fisionomia particolare, tanto che si potrebbe quasi definirla longilinea. Non a caso questa Toyota è una tra le poche auto più alte (1720 mm) che larghe (1690 mm). La lunghezza è invece di circa quattro metri (3990 mm per la precisione). Si tratta di una misura identica a quella della Multipla, con cui la Porte si troverebbe quindi in diretta concorrenza se la Toyota decidesse di esportarla anche in Italia. ASIMMETRICA C’è poco da stupirsi, dunque, se nelle prime immagini ruote e pneumatici sembrano gracilini. Loro sono invece normalissimi; molto semplicemente è il resto a essere oversize, a partire dal frontale compatto e massiccio e con una curiosa grigliatura a portare aria al vano motore. Dopo un giro di perlustrazione attorno della Porte è impossibile non notare l’asimmetria tra il fianco destro e quello sinistro. Sul lato del guidatore (quello destro per il Giappone, dove si guida all’inglese) vi è infatti una porta tradizionale. Su quello del passeggero e del marciapiede, dove scendere è più sicuro, vi è invece un pannello scorrevole di dimensioni ben maggiori. ENTRATA LIBERA Quando questo arretra, il varco che si apre nella carrozzeria è enorme e lascia un’accessibilità da primato ai posti anteriori, oltre che un agevole accesso anche al divano posteriore. Molto particolare è anche la forma delle luci di coda, che da un lato si estendono sulla fiancata e dall’altro si insinuano tra il portellone e il lunotto. PER CINQUE All’interno tiene banco lo stile high-tech, con un lungo pannello a finitura metallica che solca buona parte della plancia. Nel mezzo domina un motivo circolare, descritto dalla palpebra portastrumenti e della parte superiore della consolle centrale, che più in basso è esile e lineare come la torretta di un PC. A differenza di altre proposte apparse nell’ultimo periodo, la Porte ha cinque posti e sedili di tipo convenzionale. PASSO LUNGO Ciò non ne limita comunque la versatilità, esaltata anzi dalla notevole disponibilità di spazio e dalla presenza del pavimento piatto. Il tutto con la complicità di un passo lunghissimo, pari a ben 2600 mm, ovvero una buona spanna in più rispetto a quello della Yaris. Per consentire più ampia libertà di movimento alle gambe, non vi è neppure traccia della leva del cambio (automatico a quattro rapporti), che è invece sistemata sul piantone dello sterzo. NON ALZA IL GOMITO Sotto il cofano della Porte possono essere impiegati due motori, entrambi a benzina. Alla base della gamma vi è un milletre a fasatura variabile VVT-i che eroga 87 CV a 6.000 giri e ha una coppia di 12,3 kgm a 4.400 giri. Al top vi è invece un millecinque da 109 CV a 6.000 giri e 14,4 kgm a 4.200 giri. I loro consumi sono quasi coincidenti con percorrenze medie rispettivamente di 16,4 e 16 chilometri al litro nel canonico ciclo misto. Quanto ai prezzi, la Porte è già disponibile in Giappone con un listino che va circa da 10.330 a 11.740 euro. Quanto basta per sperare che l’invidia venga declassata presto da vizio capitale a peccatuccio veniale… Commenti
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