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Seat Altea

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Dimenticate la Toledo e la Cordoba, le loro linee inguardabili e i loro interni spartani, ora c’è l’Altea a dare smalto al marchio spagnolo. Tutta un’altra cosa, con più classe, più qualità, più stile, più dotazioni e più prestazioni. A prezzi da pensarci su.

Lunedí, 15 Marzo 2004

Gilberto Milano

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COM’E’ All’inizio fu un tratto di pennarello su un foglio di carta, una linea curva che fluisce all’indietro come il profilo di un’onda del mare, o di una goccia d’acqua. Un tratto d’autore, firmato dall’italiano Walter de’ Silva appena lasciata la nebbia di Arese (era il capo del Centro stile Alfa Romeo) per il sole di Barcellona. Da lì a costruirle attorno un’auto è stata un’operazione da ragazzi. E’ nata così l’Altea, il modello che inaugura la rivoluzione Seat, una monovolume compatta dal carattere sportivo che adotta la sigla di MSV (Multi Sport Vehicle).

SORPRESA Dimenticate quindi la Toledo e la Cordoba, gli interni poveri e quell’aria da Cenerentola che avevano le Seat fino a ieri e preparatevi a girare la testa quando passerà per strada, come hanno fatto gli abitanti di Barcellona quando se la sono vista sfilare sotto gli occhi per la prima volta. Soprattutto, basta con i luoghi comuni e quell’atteggiamento di sufficienza verso il prodotto spagnolo: l’Altea è di un’altra stoffa, di un’altra generazione, di un’altra classe. Non azzarderemo confronti rischiosi con i prodotti Audi come hanno fatto i vertici del Gruppo Volkswagen sull’onda dell’entusiasmo, ma con questo nuovo modello la Seat si pone davvero su un gradino più alto di quello in cui è stata seduta finora. E come lei faranno tutte le future Seat. A iniziare dal design.

LA CURVA MADRE Da buona ultima, l’Altea porta una positiva ventata di novità nel mondo delle monovolume compatte, originale, ben proporzionata in ogni parte, sportiva. La madre di tutte le curve, la linea maestra dettata da de’Silva ("linea dinamica" come l’ha chiamata l’autore) è impressa sulla fiancata, dall’estremità del faro anteriore fino ad avvolgere il passaruota e allungarsi sulla fiancata con un andamento a scendere.

SI CAMBIA Un motivo stilistico che ritroveremo su tutte le future Seat. Così come i fari orizzontali a forma di occhio, la calandra a trapezio rovesciato con al centro l’enorme esse di Seat e il cofano con due vistose nervature che dai montanti anteriori spiovono in avanti fino ad avvolgere la calandra stessa. Se non bastasse, il paraurti integrato e le prese d’aria incorporate con griglie di aerazione a nido d’ape non lasciano dubbi sulla natura aggressiva dell’Altea. Senza dimenticare la più curiosa delle innovazioni: i tergicristalli verticali che scompaiono all’interno dei montanti del parabrezza.

OCCHIO AL PEDONE Chi sostiene che la concept era più bella non sbaglia, ma dal dire al fare i vincoli cambiano e la nuova linea è frutto anche di obblighi di legge, come quello di pensare anche ai pedoni eliminando spigoli e curve pericolose. Il risultato è una vettura che cambia fisionomia e carattere in funzione del lato da cui la si guarda: aggressiva quando compare nello specchietto retrovisore, morbida nella vista laterale, elegante se vista da dietro.

MEGLIO DIETRO La coda è forse la parte più riuscita e originale dell’Altea. Una coda pulita, con un disegno insolito, la linea del portellone che termina a filo del paraurti e due gruppi ottici di dimensioni contenute che diventano ancora più belli quando si illuminano, grazie al fascio di luce circolare. Una coda bella da vedere, con la solita gigantesca esse Seat al centro e il nome Altea (come quello di una cittadina spagnola) subito sotto.

IRRIDUCIBILI Sportiva fuori e sportiva dentro. I sedili sono avvolgenti, quattro in tutto, con il quinto passeggero che dovrà arrangiarsi nello spazio rimasto, gli allestimenti scuri, con la plancia rivestita con un materiale simil-carbonio, il volante multifunzione a tre razze, la leva del cambio corta, gli strumenti circolari. L’Altea sarà anche sportiva ma resta un’auto da famiglia. O meglio: un’auto da famiglia mascherata da sportiva, per coppie di irriducibili ultra-trentenni non ancora convinti del nuovo ruolo in società e restii a trasmettere all’esterno un’immagine di sé troppo matura.

ACQUATTATA Famiglia giovane con eventuale neopapà che non disdegna di spingere sull’acceleratore quando è solo o viaggia con gli amici, ma che ha bisogno di spazio, razionalità e flessibilità quando a bordo sale la prole. Le misure sono da monovolume media, con una lunghezza identica a quella della Citroën Picasso (4,28 metri), due centimetri in più della Renault Scénic, quattro e cinque in meno rispettivamente di Opel Zafira e Ford Focus. Da brava sportiva è invece la più bassa del gruppo con 157cm di altezza, contro i 159 della Focus C-Max e i 162 della Scénic, mentre in larghezza (177cm) altro indice di misura della comodità, chi opterà per la Altea dovrà rinunciare a 4cm nei confronti della Scénic e a 5cm in rapporto alla C-Max.

PORTATUTTO La praticità si misura in una trentina di vani portaoggetti distribuiti un po’ ovunque, spazi che aiutano a mantenere ordine all’interno e a sistemare al meglio una quantità non indifferente di bagagli. Si va da un vano molto ampio con portabicchieri proprio sotto la consolle centrale, ai cassetti sotto i sedili anteriori, porta occhiali sulla portiera lato pilota, portabottiglia nei pannelli porta, portaoggetti a doppio fondo nel bracciolo centrale anteriore con caricatore di CD, portabicchieri e bottiglie ai lati dei sedili posteriori, portaoggetti e portalattine nel bracciolo centrale posteriore e bagagliaio a sorpresa.

DOPPI FONDI Qui la novità è doppia, con un doppio fondo sotto la cappelliera dove nascondere alla vista oggetti non troppo spessi e pesanti, a un doppio fondo nel pavimento. Ampio anche lo spazio per i bagagli: la capienza normale è di 409 litri, che si trasformano in 1320 abbattendo i sedili posteriori. L’operazione è semplice e in un attimo il retro dell’Altea diventa un unico piano orizzontale con una comodità di carico a cinque stelle.

SOTTO CONTROLLO Molte anche le novità tecniche. Costruita sullo stesso pianale di Audi A3, Golf V e nuova Skoda Octavia, l’Altea adotta delle sospensioni evolute, tipo McPherson all’anteriore e multibraccio (tre trasversali uno longitudinale) al posteriore. Nuovo anche lo sterzo elettromeccanico di tipo intelligente, con correzione automatica della traiettoria in rettilineo nel caso di colpi di vento. Di serie ci sono poi il controllo di trazione TCS, il controllo elettronico della stabilità Esp con l’aggiunta dell’EBA (Emergency Brake Assistance) per l’assistenza alla frenata in caso di inchiodate, e sei airbag.

DUE PIU’ DUE Quattro i motori, tutti sopra i 100CV di potenza, in linea con il carattere dell’Altea: due a benzina disponibili dal lancio (17 e 18 aprile) e due diesel che si aggiungeranno in maggio. Si parte con un 1.6 da 102CV (75 KW) a 5600 giri e una coppia di 148 Nm a 3800 giri che sulla carta offre 181 km/h di velocità massima e 12,8 secondi nel 0-100km/h: non proprio una scheggia. E si prosegue con la novità più importante, un 2.0 litri a iniezione diretta FSI da 150CV (110kW) a 6000 giri, 200Nm di coppia a 3500 giri riservato finora all’elite dei prodotti del Gruppo VW. Con questo motore la Altea può permettersi velocità di punta di 206 km/h e accelerazioni da 0 a 100 km/h in soli 9,6 secondi.

PER RISPARMIARE Non da meno sono i due diesel. Inizialmente arriverà il 2.0 TDi da 140CV (103kW) a 4000 giri e 320Nm compresi tra 1750 e 2500 giri. Un motore molto elastico con una velocità di punta di 201 km/h, un tempo di 9,9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h e un consumo medio di 17,2 km/litro. Previsto anche un più tranquillo 1.9 TDi da 105CV (77kW) a 4000 giri, con 250 Nm di coppia a 1900 giri e consumi medi ristretti in 18,5 km/l.

CAMBIO SPORTIVO Quattro anche i cambi: a cinque marce per i motori 1.6 benzina e 1.9 TDi; a sei rapporti per gli altri due motori. Le versioni più potenti Si e TDi da 140CV possono invece montare a pagamento un cambio automatico e sequenziale a sei rapporti tiptronic mentre solo sulla 2.0 TDi è disponibile a pagamento il sistema automatico DSG a sei marce, un cambio modernissimo e sportivo che riduce molto i tempi di cambiata.

REFERENCE Due gli allestimenti disponibili: Reference e Stylance. Il primo, Reference, offerto in abbinamento solo con i motori 1.6 (17.950 gli euro richiesti) e 1.9 TDi (19.850 euro) monta cerchi da 16", cristalli oscurati, volante regolabili in altezza e profondità, alzacristalli elettrici anteriori, radio CD con sei altoparlanti, aria condizionata, doppio airbag frontale, airbag laterali e a tendina, ABS e TCS disattivabile, chiusura centralizzata, kit gonfiaggio gomme..

STYLANCE Disponibile su tutte le motorizzazioni, monta in più il Climatronic a due zone, fari antinebbia, volante in pelle, alzacristalli elettrici posteriori, antifurto volumetrico, regolatore di velocità, radio-CD con otto altoparlanti, maniglie e retrovisori esterni in tinta con la carrozzeria, cerchi da 16". I prezzi salgono a 19.600 euro per la 1.6, ai 21.950 per la 2.0 FSI, mentre per le versioni diesel sono 21.500 euro per la 1.9 TDi e 23.100 per la 2.0 TDi

SPORT E STYLANCE Per entrambe le versioni Reference e Stylance, è disponibile un pacchetto sportivo che ai cerchi a cinque razze da 16" aggiunge sospensioni più rigide, sedili sportivi e altre rifiniture interne. Arriveranno più in là, e per ora non ci sono indicazioni di prezzo.

COME VA Entri e sprofondi in basso. Domanda: ma non è una monovolume? Già, ma sportiva. Volendo si può viaggiare bassi come su una coupé, col sedere a rasoterra. La linea cintura alta dell’Altea suggerisce però di dare qualche colpo alla leva del sedile e alzarlo quanto basta per non dover allungare il collo. Chi, nonostante tutto, decida di lasciare il sedile basso dovrà fare i conti con l’escursione del volante: si regola anche in altezza, ma si blocca presto, costringendo gli sportivoni di statura un po’ sotto la media a guidare con le braccia all’insu.


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Commenti

  1. 13-02-2006 11:08  Altea 1.9 TDI Stylance - Antonio
  2. 03-10-2005 00:01  1° incontro di Altea - Riccardo Galli
  3. 05-04-2005 11:50  UFO in vista! - Francesco
  4. 25-03-2005 19:47  Le idee sono come le palle...ognuno ha le sue - Tommaso
  5. 22-03-2005 19:53  ma scherzate? - uriele
  6. 04-03-2005 19:58  maH? - elisabetta
  7. 26-01-2005 17:58  Va bene cambio automatico - Archenti Attilio
  8. 06-11-2004 16:39  Elegante e Grintosa! - Mario
  9. 21-09-2004 16:31  ho 27 anni, un marito, un figlio ... - laura
  10. 06-09-2004 00:17  Chi dice che ha poco di sportivo ... - miki
  11. 20-08-2004 15:55  Un'auto che vanta di uno strordinario ... -
  12. 05-05-2004 18:23  davvero una gran bella macchina! ... - Andre
  13. 19-04-2004 19:11  Proprio ieri sera sono stato allo ... - Gabriele EMOCION
  14. 17-04-2004 19:10  l'avevo già vista al motor show...la ... - Roberto
  15. 15-04-2004 02:29  Meglio del touran lo è di sicuro, ... - Dax
  16. 10-04-2004 10:41  X COLIN. Ti piacerebbe proprio ... - Emanuele
  17. 10-04-2004 10:19  X GIOVANNI. Giovannino la Altea ... - Emanuele
  18. 01-04-2004 18:19  Veramente affascinante un monovolume ... - Giuseppe
  19. 30-03-2004 20:06  Anche io mi sarei aspettatto di ... - colin
  20. 25-03-2004 12:44  Molto carina come macchina, e ... - Robert
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