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Auto Notizie correlate COM’E’ Dentro e fuori è la stessa raffinata berlina che abbiamo provato su strada a fine agosto: poco vistosa ma ricca di sostanza, con molto spazio per i passeggeri, accessori da vettura di classe superiore, confort e carattere brillante. LA PRIMA VOLTA Cinquantacinque anni per produrre un motore diesel non sono pochi... in realtà tutto è spiegabile con il boom del diesel nel mercato europeo. Fino a ieri infatti l'interesse dei giapponesi per il diesel era pari alla passione italiana per la loro cucina: ben poco. Men che meno per gli americani, il più importante mercato estero Honda, dove un litro di benzina costa come un quarto di lattina di Coca Cola in Italia e del diesel non sanno che farsene. EUROPEI A scombinare le carte è arrivato il colpo di fulmine degli europei per il gasolio, che nel giro di pochi anni l’hanno preferito alla benzina e, in alcuni segmenti, come quello della Accord, è ormai il carburante più richiesto (in Europa su 100 vetture vendute 60 sono diesel, mentre in Italia il dato sale a 83,5). Che diesel sia allora. AMBIZIONI L’obiettivo era riuscire a fondere tra loro prestazioni sportive, comfort di guida, consumi ridotti e massimo rispetto della natura. Impegno non indifferente, affidato per l’occasione a uno degli ingegneri di punta Honda: tale Kenichi Nagahiro, già capo del programma di sviluppo del motore di Formula Indy e successivamente del motore di Formula 1, e prima ancora progettista del sistema di variazione di fase VTEC. Un geniaccio della meccanica insomma. FUSIONE Il risultato è un quattro cilindri di 2204cc completamente in alluminio, leggero (pesa 165 chili contro i 180/190 kg di un generico 2 litri in ghisa), compatto, raffinato, con alcune soluzioni mutuate direttamente dall’esperienza Honda nelle competizioni. Come l’innovativo metodo di fusione della lega di alluminio, in grado di garantire una rigidità elevata a fronte di una precisione di lavorazione fuori dal comune. ALLUMINIO Non è un caso se il primo motore diesel Honda viene prodotto nello stabilimento di Takanazawa, un centinaio di chilometri a nord di Tokyo, specializzato nella lavorazione dell’alluminio. Lo stesso impianto dove nascono altri due gioiellini Honda: NSX e S2000. TECNICA Punti di forza del nuovo motore sono la migliore efficienza della camera di combustione, una valvola di controllo della turbolenza a variazione continua, un rapporto di compressione più basso del solito (16,7:1), un turbo a geometria variabile con intercooler e il raffreddamento ad acqua dei gas di scarico. Si parla poi di doppio albero a camme in testa, quattro valvole per cilindro, doppio contralbero di bilanciatura per ridurre le vibrazioni. SPORTIVO Un motore che sviluppa una coppia massima di 340 Nm a soli 2000 giri, ma che a 1500 giri è già di 300 Nm. Valori che sulla carta preannunciano prestazioni da sportiva pura anche se la potenza non è elevatissima (140 cv a 4000 giri) e la velocità massima “contenuta” in 210 km/h (198 km/h sulla Tourer, la station wagon). Tutte soluzioni mirate a una maggiore efficienza e risparmio nei consumi. RISPARMIOSO Più silenzioso del fratello a benzina (-3 decibel), riesce anche a superare i requisiti Euro4 senza bisogno di filtro antiparticolato. Oltre che offrire un consumo medio di 18,5 km per litro di gasolio e una autonomia che sfiora i 1200 chilometri. Un motore a corsa lunga, che offre più coppia ai bassi regimi e scatti brucianti da semaforo a semaforo, con un tempo di soli 9,3 secondi per raggiungere i 100 km/h partendo da fermi. CINQUE Il cambio è manuale a cinque marce, studiato per far fronte all’elevato valore di coppia e costruito in modo da offrire passaggi più veloci tra quarta e quinta marcia, quelle che si presume siano utilizzate con più frequenza. Adattate alle nuove prestazioni anche le sospensioni, perfezionate in alcuni dettagli. DIECI La gamma è composta da cinque versioni per la berlina e cinque per la Tourer: Sport, Sport navi, Executive, Executive navi ed Executive navi pelle. I prezzi variano dai 25.900 euro della berlina Sport ai 31.000 della Executive navi pelle; dai 27.500 della Tourer Sport (1600 euro in più della corrispondente berlina) fino ai 32.600 della Tourer Executive Navi pelle. COME VA Buona la prima, non si discute. Honda si è messa in gioco e ha sfornato un motore che segna un ulteriore passo avanti nella ricerca della pari dignità tra diesel e benzina.
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