È questo che ha fatto la Ford Racing a una Mustang prima maniera, una bella coupé nera model year 1965. Naturalmente con tutto il know-how di chi le elaborazioni le fa per abitudine. Il primo passo è stato il restauro totale, passato per le sapienti mani di tecnici specializzati e completato da un interno "upgradato" con strumenti sportivi e aria condizionata moderna.
E poi viene il
pezzo forte, il nuovo motore Cammer da cinque litri. Lo stesso cinquemila che la Ford mostra come il gioiello del momento,
con 420 CV e 535 Nm di coppia massima. Per la Mustang è stato modificato nella carburazione,
eliminando l’iniezione elettronica per una scelta molto più
vintage:
quattro carburatori Weber a doppio corpo.
Decisione-nostaglia che fa pensare ad un livello tecnologico non proprio da èra digitale, ma
anche i carburators hanno la loro ragione di essere: l’erogazione è diversa, può soddisfare i palati più sensibili e tradizionalisti.
Per reggere tanta potenza la sospensione anteriore è stata sostituita, con un nuovo gruppo a doppia A, mettendo poi le mani anche sul retrotreno. C’è il
cambio Tremec Heavy Duty con frizione Ford Racing, ed è stato modificato il rapporto al ponte (3,75:1).
Peccato solo per i piccoli cerchi da 15" vestiti con gomme 205/55 davanti e 235/60 dietro. Almeno quelle posteriori sono più larghe, ma il diametro scompare di fronte a quello delle sportive last generation. Anche se per capire le potenzialità della Mustang ’65 basta guardare la cicatrice sul cofano, la gigantesca presa d’aria che alimenta i carburatori.