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Notizie correlate A quattro anni e mezzo di distanza dal passaggio sotto l’ala di Monaco, la doppia R sforna l’ultima creazione, direttamente da Goodwood, West Sussex, Regno Unito. Non cambiano i dettami, quelli autografati da lui, Sir Henry Royce: "Mirare alla perfezione in tutto ciò che si fa. Prendere il meglio che esiste e migliorarlo. Quando non esiste, disegnarlo". Tecnologia, qualità artigianale se ce n’è una, potenza, carisma, eccesso: tutto. Uno scheletro in alluminio, un V12 dalla potenza paurosa, l’ispirazione presa direttamente dal prestigioso passato: la Phantom I e la Phantom II degli anni ’30, la Silver Cloud degli anni ’50 e la Silver Shadow dei Sixty. Via quindi ai punti fermi: interasse infinito, sbalzo anteriore ridotto, il cofano una piscina, possente montante posteriore, il tutto tradotto in un aspetto da piena accelerazione anche se è parcheggiata nell’autosilo. Superfluo parlare del lusso interno, tra pelle di fantozziana memoria, rifiniture al limite dell’imbarazzo, comfort da suite del Dubai e Cashmere a completare l’arredamento. L’apertura delle portiere a "finestra", sfruttando le maniglie riunite all’altezza del montante centrale, dà il benvenuto e limita lo stress da accesso: non rimane che entrare e camminare verso il sedile posteriore. Il cappello dell’autista sarà bello in alto, vista l’altezza della seduta superiore alla media (1,63m è l’altezza per 5,83m di lunghezza e 1,99m di larghezza) mentre l’elettronica gestisce lo gestibile e molto di più. Sospensioni autolivellanti, e cerchi sovradimensionati specificamente sviluppati e ricoperti (una prima mondiale) da quattro pneumatici PAX run-flat montati di serie - che permettono di percorrere oltre 150 chilometri a 80 orari dopo aver bucato – sono solo alcuni esempi. Il V12 di 6.749 cc di cilindrata, 48 valvole, non sa cosa sia la timidezza: 453 cavalli (338 kW) di potenza massima a 5350 giri e 720 Nm di coppia a 3500 giri al minuto, cioè 5,9 secondi da 0 a 100 e 240 orari di velocità massima autolimitata. Che per un mezzo da 2485 chilogrammi non è così male, con dei consumi che in città si attestano su 24,6 litri per 100 km (il combinato è 15,9 l/100km). Il cambio è automatico a sei rapporti. E vuoi mettere i dettagli? Tipo lo Spirito dell’Estasi, che poi è la leggendaria donna alata in punta di cofano, che si ritira all’interno della calandra a macchina parcheggiata, per evitare di indurre in tentazione collezionisti pronti a tutto, oppure il mitico logo dalle due "R" del centro delle ruote che rimane costantemente dritto per essere perfettamente leggibile anche in marcia o ancora gli ombrelli incastonati in ogni portiera posteriore, che non ci sono più le mezze stagioni. Per vederla dal vivo tocca andare a Detroit, dove andrà in onda la presentazione mondiale in pompa magna. Per comprarla basta mettere una firmetta sull’assegno da 384.000 Euro (755 milioni di lire) IVA compresa. È già disponibile.
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