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Se mentre affrontate un passo di montagna, impegnati al massimo con la vostra supersportiva, venite fulminati da un oggetto nero/arancio non meglio identificato, guidato da uno strano tipo con tuta di pelle e stivali e casco da cross, non preoccupatevi. Non sono sbarcati i marziani, ma probabilmente siete appena stati sorpassati da una KTM Supermoto 950, l’arma definitiva da misto stretto. Ebbene sì, non è certo storia nuova che le supermoto (o supermotard, come preferite) siano degli attrezzi imprendibili nei percorsi tortuosi. Le agili monocilindiche svettano tra le curve lasciando spesso gli sportivoni ingobbiti sui manubri bassi con un palmo di naso. È anche vero che le stesse mono hanno dei limiti strutturali che le rendono sempre poco godibili su strada e al primo allungo vanno in affanno. SUPERMOTO O MOTO SUPER? E allora KTM cosa fa? Dopo aver inventato il segmento delle supermoto stradali (nel 1998 con la 620 LC4), dopo aver realizzato una gamma di ben 11 modelli motard, dopo essere diventata leader assoluto di vendite, ti piazza il suo piccolissimo bicilindrico su una vera supemoto per ottenere un mezzo in grado di ovviare ai limiti delle sorelle monocilindriche senza però perderne i pregi. Vi sembrerà impossibile, ma quei matti degli austriaci ci sono riusciti. La Supermoto è super per davvero, roba da guidarla con il costume da supereroe piuttosto che con la tuta di pelle. Perché prestazioni e guida sono a dir poco entusiasmanti, confermando che la voglia di sportività pura che c’è a Mattinghofen trova, modello dopo modello, sbocchi estremamente interessanti. BASE OTTIMA Non si fa fatica quando la base di partenza è ottima. Telaio a traliccio e motore bicilindrico sono i due capisaldi della produzione delle "big KTM" (metto le virgolette, perché in realtà tutte le V2 austriache spiccano per leggerezza e compattezza dimensionale). E la supermoto non fa eccezione, se la compari con le classiche motard monocilindriche è ovviamente più "corposa", ma se confronti i dati con le normali bicilindriche a manubrio alto (maxienduro e simili) scopri una moto piccola e superleggera. TANTI CAVALLI, POCO PESO Con solo 191 kg in ordine di marcia e 98 cavalli a disposizione, la Supermoto ha un rapporto peso/potenza addirittura superiore alle stesse moto da competizione della casa austriaca. Stessa base della Adventure, dunque, con il motore 950 a carburatori che guadagna 4 Nm (sale a 94 Nm a 6500 giri) di coppia grazie ad un nuovo impianto di scarico. Niente iniezione per lei, per avere una risposta più morbida e piacevole ai comandi del gas, cosa che come vedremo in seguito si fa molto apprezzare nella guida. CANNOTTO APERTO Il traliccio di tubi pare lo stesso, in realtà è stato modificato per dare alla moto maggiore stabilità così abbiamo un cannotto più aperto (25,4°, avancorsa 110 mm), piastre senza offset per dare un avantreno più stabile, ma anche un forcellone più corto rispetto all’Adventure (575 mm) per un interasse di 1510 mm, insomma un mix d’agilità e rigore. IL MASSIMO DEI FRENI Dove la KTM esagera è nel reparto freni e sospensioni. Basta guardare l’avantreno dove spiccano nientemeno che due pinze Brembo radiali a quattro pastiglie frenano dischi da 305 mm. WP fornisce le sospensioni super regolabili (il mono addirittura con regolazione idraulica delle alte e basse velocità ma senza leveraggio progressivo, secondo lo schema PDS), mentre la stessa Brembo realizza in esclusiva le ruote ultraleggere (l’anteriore solo 3,8 kg viti comprese). Insomma la buona abitudine di fornirsi dai migliori per la componentistica non è venuta meno. POCHI PEZZI Tra le caratteristiche ci sono il gruppo serbatoio/convogliatori realizzato in un sol pezzo di nylon rotazionale, così come il gruppo fiancatine/parafango posteriore è monoblocco secondo uno schema già utilizzato da KTM nel fuoristrada. Questa soluzione ha consentito di realizzare un serbatoio da 17,5 litri che dovrebbe garantire circa 250 km di autonomia. C’è anche un piccolo portapacchi, apprezzatissimo dai tedeschi che con questa moto sicuramente affronteranno qualsiasi tipo di viaggio, mentre a conferma del suo essere "ruspante" la Supermoto adotta una strumentazione semplificata, in pratica solo l’elemento digitale già montato su Super Duke e Adventure, senza il contagiri analogico. PREZZO INTERESSANTE Una "mancanza che, a mio parere, non si fa affatto sentire, anche perché il prezzo di 11.250 € franco concessionario è assolutamente interessante, soprattutto considerati il divertimento e le emozioni che questa moto è in grado di offrire. Se vi interessa, affrettatevi a prenotarla, per il 2005 in Italia ne arriveranno solo 120 esemplari.
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